Variante Fronte Mare, l’ennesimo fumo negli occhi. Manfredonia non ha bisogno di altro cemento! I ragazzi della via Gluck!

​ La delibera n. 167 dell’8 luglio 2026 viene sbandierata dall’Amministrazione La Marca come una svolta storica. Ma a guardare bene dietro i paroloni

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Potrebbe essere un'illustrazione raffigurante il seguente testo "E' un grande passo per lo sviluppo turistico e urbano urbano della nostra città! Nuove case, nuova vita! Ma avevamo detto che volevamo più parchi, non più cemento! PALAZZI VISTA MARE LOTTO 1&2- IN COSTRUZIONE 山良國面蛋海業 AAmu CANTIERI COMUNALI PROGETTO PROGETTO "NUONO "NUOVO FRONTE FRONTE MARE" SINDACO HD Fneet"

La delibera n. 167 dell’8 luglio 2026 viene sbandierata dall’Amministrazione La Marca come una svolta storica. Ma a guardare bene dietro i paroloni burocratici e i grafici patinati, il rischio è sempre lo stesso: l’ennesima colata di cemento mascherata da “rigenerazione urbana”!
​Mentre la Giunta si autocelebra per aver avviato l’adeguamento a un piano paesaggistico vecchio di undici anni, i cittadini sanno bene quale sia la dura realtà. Per decenni il territorio di Manfredonia è stato aggr3dito con costruzioni e lottizzazioni selvagge e senza criterio!!
Non permetteremo che la “Variante Fronte Mare” diventi il pretesto per nuove lottizzazioni camuffate, spartizioni di aree di pregio o speculazioni private a danno della collettività.
​Se l’Amministrazione vuole davvero riscrivere il futuro di Manfredonia, deve avere il coraggio di una svolta radicale e totalmente pubblica. Il mare deve tornare a respirare e a essere accessibile a tutti, non un’attrazione per pochi eletti o uno spazio svenduto ai costruttori.
​Il “Fronte Mare” deve essere un Parco Pubblico!
​Chiediamo che l’intera area del waterfront venga sottratta a qualsiasi logica di speculazione edilizia. La nostra visione del fronte mare prevede unicamente un grande polmone verde e sociale per la città!
​Zero Lottizzazioni e Zero Cemento! Nessun nuovo palazzo, nessun complesso residenziale camuffato da “servizio”. La costa appartiene ai cittadini.
​Un Grande Parco Urbano Costiero: Prati, alberature autoctone e zone d’ombra per combattere le isole di calore e restituire biodiversità a una costa devastata.
​Laghetti Artificiali e Fontane: elementi acquatici monumentali e specchi d’acqua per riqualificare l’estetica urbana, rinfrescare l’aria e creare un’oasi di relax e bellezza.
​Spazi per la Comunità e Area Sgambettamento Cani: Un grande “sgambettatoio” attrezzato, sicuro e pulito, perché una città moderna si vede anche da come accoglie gli animali d’affezione.
​Piccola Ristorazione Integrata e Sostenibile: Niente mega-strutture impattanti, ma solo piccoli ristorantini, chioschi in legno e caffè letterari a basso impatto ambientale, capaci di creare occupazione pulita e dare vita alla costa senza privatizzarla.
​”Basta con la politica del ‘pane e circo’ mentre i quartieri della città affogano nel degrado e nella spazzatura. Manfredonia non ha bisogno di nuovi disegni sulla carta, ha bisogno di ossigeno, bellezza e spazi pubblici vivi.”
​Se questa amministrazione pensa di liquidare il futuro della costa con incontri di facciata e decisioni già prese nelle stanze dei bottoni, troverà le barricate. Il Fronte Mare deve essere dei cittadini, verde, libero e pubblico. Neanche un metro quadro in più ai cementificatori!
Perché continuano a costruire le case e non lasciano l’erba non lasciano l’erba non lasciano l’erba!

M. Basta

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