Sono 56 su 69 i Comuni costieri pugliesi che hanno presentato la propria candidatura agli Avvisi 'Spiagge libere', promossi dalla Regione Puglia n

Sono 56 su 69 i Comuni costieri pugliesi che hanno presentato la propria candidatura agli Avvisi ‘Spiagge libere’, promossi dalla Regione Puglia nell’ambito della strategia “Mare Democratico” per migliorare l’accessibilità, la sicurezza, la qualità dei servizi e la fruibilità del patrimonio costiero regionale.Un risultato significativo, che testimonia l’ampia partecipazione dei territori e il forte interesse delle amministrazioni locali nei confronti di una misura pensata per sostenere la riqualificazione delle spiagge libere e garantire un mare sempre più accessibile, sicuro e inclusivo.Hanno partecipato alla misura i Comuni di Alessano, Alliste, Andrano, Bari, Barletta, Bisceglie, Brindisi, Cagnano Varano, Carovigno, Castellaneta, Castro, Chieuti, Corsano, Diso, Fasano, Galatone, Gallipoli, Giovinazzo, Ischitella, Lecce, Lesina, Lizzano, Manduria, Manfredonia, Margherita di Savoia, Maruggio, Massafra, Mattinata, Melendugno, Mola di Bari, Molfetta, Monopoli, Morciano di Leuca, Nardò, Palagiano, Patù, Polignano a Mare, Porto Cesareo, Pulsano, Racale, Rodi Garganico, Salve, Santa Cesarea Terme, Squinzano, Taranto, Taviano, Torricella, Torchiarolo, Trani, Trepuzzi, Tricase, Ugento, Vernole, Vico del Gargano, Vieste e Zapponeta.Gli interventi finora ammessi restituiscono un quadro articolato dei bisogni dei territori e della capacità progettuale espressa dalle amministrazioni locali. I progetti riguardano, tra gli altri, la realizzazione di passerelle e percorsi per facilitare l’accesso al mare, torrette di avvistamento e strutture per il salvataggio, servizi igienici, docce e spogliatoi, aree dedicate allo sport e ai bambini, strutture per l’ombreggiamento e interventi di riqualificazione ambientale.Tra i progetti presentati e già avviati alla fase istruttoria, a titolo esplicativo, si evidenziano Monopoli, Alessano e Alliste, che hanno proposto interventi per l’installazione di passerelle per agevolare l’accesso all’acqua da parte di tutti. Squinzano ha previsto, oltre alle passerelle, spogliatoi, deposito per le attrezzature e servizi di assistenza. Brindisi ha candidato un progetto che comprende percorsi, un campo da beach volley, una torretta di avvistamento e servizi igienici accessibili alle persone con disabilità. Chieuti interverrà con torrette e passerelle, Andrano con servizi igienici e docce, mentre Torricella ha previsto la piantumazione di tamerici sul lungomare per la creazione di nuove zone d’ombra.
Università di Parma
Università di Parma, oltre 100 corsi: parti da qui. Immatricolazioni dal 14 luglio
“La Puglia nei prossimi mesi avrà 56 nuove spiagge pubbliche attrezzate – dichiara il presidente della Regione, Antonio Decaro -. La spiaggia pubblica per i cittadini non deve essere più un ripiego ma una scelta perché nei prossimi anni noi vogliamo lavorare insieme ai Comuni per offrire a tutti i pugliesi la possibilità di accedere a mare attraverso spiagge o tratti di costa attrezzati con servizi, con presidi di salvamento e inclusione ma totalmente liberi e gratuiti. Questo è un obiettivo che caratterizzerà tutto il mandato. Il mare per i pugliesi è un diritto naturale. Siamo la prima regione dell’Italia peninsulare per chilometri di costa. Questo significa che il mare è nel DNA della Puglia e dei pugliesi e noi dobbiamo lavorare affinché questa immensa risorsa naturale che abbiamo sia sempre più accessibile, sicura e all’altezza di quello che i pugliesi meritano. Il prossimo anno partiremo in anticipo con l’avviso per dare la possibilità a tutti i comuni di partecipare. Purtroppo quest’anno i vincoli burocratici ci impongono dei termini per la spesa. Ma contiamo del corso degli anni di raggiungere tutti i comuni che si affacciano sulla costa perché il mare deve essere democratico in tutta la Puglia”.La misura ‘Spiagge libere’ ha infatti una prospettiva triennale e la Regione Puglia è già al lavoro per consentire, a partire dal prossimo anno, una programmazione più ampia e tempestiva degli interventi. L’obiettivo è pubblicare il nuovo Avviso nei primi mesi del 2027, indicativamente tra febbraio e marzo, offrendo alle amministrazioni tempi adeguati per programmare gli interventi, elaborare le proposte progettuali, presentare le candidature e realizzare successivamente le opere.


COMMENTI