ZES a un passo dalle 1.500 autorizzazioni: «Campania e Puglia, benefici immediati»

La Struttura di missione accelera le procedure per gli investimenti al Sud. Lo sportello unico digitale (S.U.D.) sblocca i cantieri industriali nei

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Zes a un passo dalle 1500 autorizzazioni: «Campania e Puglia, benefici  immediati»

La Struttura di missione accelera le procedure per gli investimenti al Sud. Lo sportello unico digitale (S.U.D.) sblocca i cantieri industriali nei due territori trainanti dell’economia meridionale.

Un’accelerazione burocratica senza precedenti per far correre gli investimenti nel Mezzogiorno. La Struttura di missione della ZES Unica si trova ormai a un passo da un traguardo storico: il rilascio della millacinquecentesima autorizzazione unica. Un numero che certifica il cambio di passo impresso dallo sportello digitale S.U.D. ZES, capace di accentrare e sfoltire le vecchie e frammentate trafile regionali per sbloccare progetti industriali strategici.A guidare questa imponente ondata di sviluppo sono soprattutto due regioni: Campania e Puglia, territori che stanno registrando “benefici immediati” sia in termini di attrazione di capitali sia sul fronte dell’apertura effettiva dei cantieri.

La spinta della semplificazione amministrativa

Il vero cuore della svolta risiede nella drastica riduzione dei tempi d’istruttoria. Grazie all’Autorizzazione Unica, le aziende ottengono un solo titolo abilitativo che sostituisce ogni tipo di parere, via libera o licenza ambientale e urbanistica precedentemente frammentati tra decine di enti locali.

Per i grandi distretti industriali di Campania e Puglia, questo ha significato trasformare idee progettuali in cantieri attivi nel giro di poche settimane. Le domande presentate riguardano principalmente:

  • La nascita di nuovi stabilimenti produttivi nei settori della logistica avanzata e dell’automotive.

  • L’ampliamento e la riconversione tecnologica di impianti già esistenti.

  • La transizione energetica dei siti produttivi chiave.

Perché Campania e Puglia corrono più veloce

L’attrattività dei due territori non è legata solo alla velocità dei permessi, ma anche a una cornice finanziaria e fiscale di massimo vantaggio per chi fa impresa al Sud. Campania e Puglia beneficiano infatti delle aliquote più elevate per il Credito d’Imposta ZES:

Dimensione Impresa Credito d’Imposta Standard Aree “Just Transition Fund” (es. Taranto)
Piccola Impresa 60% 70%
Media Impresa 50% 60%
Grande Impresa 40% 50%

Nota: l’agevolazione è valida per progetti con una soglia minima di 200.000 euro e fino a un tetto di 100 milioni di euro.

Sbloccare il futuro del Sud

Il superamento imminente della soglia delle 1.500 autorizzazioni dimostra che il tessuto imprenditoriale meridionale ha risposto con prontezza. La sfida, ora, si sposta sulla messa a terra definitiva dei capitali: le imprese che ottengono l’autorizzazione e il relativo credito d’imposta hanno l’obbligo di mantenere l’attività e gli investimenti nell’area della ZES Unica per almeno 5 anni, garantendo così ricadute stabili sull’occupazione e sulla crescita del PIL del Mezzogiorno.

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