WhatsApp, arrivano gli username: cosa cambia per il numero di telefono

Per la prima volta dalla nascita della piattaforma, WhatsApp cambia uno dei suoi elementi più caratteristici: l'identità degli utenti non sarà più

Siponto, dedicata Piazzetta al prof. Michele Melillo
ASHLEY MADISON FA CRACK, TRADIMENTI ANCHE A MANFREDONIA
Terminati i lavori sul sentiero di Monte Saraceno

Whatsapp

Per la prima volta dalla nascita della piattaforma, WhatsApp cambia uno dei suoi elementi più caratteristici: l’identità degli utenti non sarà più legata esclusivamente al numero di telefono. Meta ha avviato il rilascio degli username, nomi utente univoci che permetteranno di avviare una conversazione senza dover comunicare il proprio numero a chi non è già presente nella rubrica.Si tratta di una svolta per l’app di messaggistica più utilizzata al mondo, con oltre tre miliardi di utenti attivi, e di una modifica che punta soprattutto a rafforzare la privacy. Fino a oggi, infatti, chiunque fosse in possesso di un numero di telefono poteva cercare e contattare il relativo account WhatsApp. Con il nuovo sistema, invece, sarà possibile scegliere un identificativo personale preceduto dal simbolo “@”, simile a quelli già utilizzati su Telegram, Signal, Instagram e X.Il numero di telefono resta ma non sarà più obbligatorio
La novità non elimina il numero di telefono, che continuerà a essere necessario per registrare un account e per le procedure di sicurezza, ma consentirà agli utenti di non mostrarlo nelle nuove conversazioni. In pratica, per entrare in contatto con una persona basterà conoscerne lo username, senza che il numero venga automaticamente condiviso. È una soluzione pensata soprattutto per gruppi, community, compravendite online, contatti di lavoro occasionali e tutte quelle situazioni in cui oggi gli utenti sono costretti a rendere pubblico il proprio recapito telefonico.

Il confronto tra Whatsapp, Telegram e Signal
L’introduzione degli username colma anche una delle principali differenze storiche tra WhatsApp e altri servizi di messaggistica. Telegram e Signal consentono già da tempo di comunicare attraverso un nome utente, mentre l’app di Meta ha sempre basato la propria rete di contatti esclusivamente sulla rubrica telefonica. La crescita di canali, community e conversazioni con persone sconosciute ha però reso sempre più evidente la necessità di offrire un livello aggiuntivo di privacy, avvicinando WhatsApp a un modello di utilizzo più flessibile. Meta presenta infatti la novità come un’evoluzione naturale dell’app, sempre più utilizzata non solo per parlare con amici e familiari, ma anche per interagire con aziende, organizzazioni, creator e gruppi di interesse.

COMMENTI

WORDPRESS: 0