Si è conclusa il 30 giugno la prima fase sperimentale del Piano per il recupero delle liste di attesa in Puglia, avviato lo scorso 2 febbraio, che

Si è conclusa il 30 giugno la prima fase sperimentale del Piano per il recupero delle liste di attesa in Puglia, avviato lo scorso 2 febbraio, che ha visto coinvolte tutte le aziende sanitarie regionali, gli enti e gli istituti di ricerca. Il piano originariamente aveva assegnato ai dieci enti del Servizio sanitario regionale un obiettivo di recall di 124.320 prestazioni e un budget di 15 milioni di euro. Il sistema, fa sapere la Regione Puglia, ha contattato 230.845 pazienti, anticipato 133.916 prestazioni (128.452 di specialistica e 5.464 ricoveri) ed erogato 119.085 prestazioni. I piani hanno «raggiunto e superato l’obiettivo assegnato dalla giunta regionale di recupero delle prestazioni prenotate fuori soglia, con oltre la metà delle prestazioni riguardanti prenotazioni effettuate nel corso del 2026 e hanno anche consentito di acquisire informazioni sui modelli organizzativi aziendali, dati sulle principali criticità nella risposta». Tra le prestazioni specialistiche erogate, emerge dal report, prevalgono la diagnostica per immagini (55.563; 47,3%) e le prime visite (42.956; 36,6%).Tra le indicazioni contenute per i Piani sperimentali di abbattimento delle liste d’attesa c’era anche il monitoraggio sull’appropriatezza prescrittiva che le aziende sanitarie hanno avviato. «L’incrocio delle 3.565 prestazioni con codice U (urgenti) recuperate, con le linee guida del manuale Agenas sull’appropriatezza prescrittiva, mostra – viene evidenziato – che 1.233 (34,6%) sono inappropriate rispetto all’urgenza». I Piani, informano dalla Regione, proseguiranno fino al 31 dicembre del 2026: insieme al recupero delle prestazioni prenotate fuori soglia, alle Aziende sanitarie sarà richiesto di elaborare un nuovo piano per migliorare i tempi di attesa sulle nuove prescrizioni, concentrando le risorse di riorganizzazione sulle discipline che sono risultate più critiche: cardiologia, dermatologia, ortopedia, endocrinologia, urologia, oculistica.



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