L'ondata di caldo record raggiungerà il suo apice in Italia tra oggi e lunedì. A seguire, arriveranno correnti un po' più fresche, che porteranno

L’ondata di caldo record raggiungerà il suo apice in Italia tra oggi e lunedì. A seguire, arriveranno correnti un po’ più fresche, che porteranno un parziale calo termico, ma anche rovesci e temporali a tratti di forte intensità con rischio grandine e colpi di vento.A confermarlo è il meteorologo di 3bmeteo.com Manuel Mazzoleni. “L’ondata di caldo estremo che sta attraversando l’Europa in questa fine di giugno sta assumendo proporzioni storiche – spiega -. Una massa d’aria subtropicale eccezionalmente calda ha investito il continente, frantumando record di temperatura sia storici sia mensili, tanto sul fronte delle massime diurne quanto su quello delle minime notturne”.Il Tavoliere viene annoverato tra le località più calde, con picchi di 39 gradi, insieme a Valpadana (con picchi di 39/41 °C), zone interne tirreniche e sarde, e localmente Sicilia, dove si registreranno anche 37/39 °C.“Fortunatamente si intravede una luce in fondo al tunnel – continua l’esperto – il rovente anticiclone nel corso della settimana si indebolirà progressivamente, favorendo così l’ingresso di correnti più fresche dal Nord Atlantico che dalle Alpi si spingeranno sin verso le nostre regioni meridionali. Il forte contrasto termico porterà, tuttavia, alla formazione di rovesci e temporali che localmente risulteranno di forte intensità, accompagnati da grandinate e colpi di vento”. Precisa Mazzoleni di 3bmeteo: “Tra lunedì e martedì i primi fenomeni intensi sono attesi su Alpi, Prealpi e Appennino, in locale sconfinamento anche su Valpadana centro-occidentale e aree interne tirreniche. Mercoledì è poi atteso il passaggio di una perturbazione più organizzata diretta verso i Balcani, che porterà temporali e rovesci più diffusi al Nord, ma localmente anche su Appennino e regioni adriatiche. Giovedì l’instabilità si concentrerà al Centro con fenomeni specie sul versante adriatico (Romagna compresa) ma anche su parte del Sud, mentre venerdì la perturbazione dovrebbe coinvolgere più direttamente il basso versante tirrenico e la Sicilia (tendenza da confermare)”.


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