Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) ha ufficialmente autorizzato una disciplina sperimentale per la pesca del cannolicchio (Ensis minor) nel Compartimento Marittimo di Manfredonia.

Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) ha ufficialmente autorizzato una disciplina sperimentale per la pe

Confesercenti, anche a Manfredonia si cercano soluzioni anticrisi
Maltempo: schizzano i prezzi di frutta e verdura
Manfredonia. Percorsi di accompagnamento alla nascita

Cannolicchio oceanico - Passuello Cesare Srl

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) ha ufficialmente autorizzato una disciplina sperimentale per la pesca del cannolicchio (Ensis minor) nel Compartimento Marittimo di Manfredonia.La misura segna una svolta storica per la marineria e l’economia costiera pugliese. Per comprendere l’entità del provvedimento e le regole introdotte, la sperimentazione si articola su questi punti fondamentali:

I cardini del nuovo piano sperimentale

  • Sostenibilità e base scientifica: L’intero impianto della sperimentazione è supportato da rigorosi criteri scientifici curati dal Dipartimento di Biologia dell’Università di Bari. L’obiettivo è riattivare il comparto garantendo al contempo che il prelievo non danneggi gli ecosistemi marini dei fondali.

  • Gestione affidata ai Consorzi: Il piano è stato promosso attivamente dal Consorzio Molluschi Nord Gargano, lavorando in sinergia con la Direzione Generale della Pesca Marittima del Ministero e le autorità marittime locali, tra cui la Capitaneria di Porto di Manfredonia.

Le regole per i pescatori

Per evitare lo sfruttamento eccessivo della risorsa, il via libera non si traduce in una pesca indiscriminata, bensì in regole operative decisamente rigide:

  • Giornate limitate: Le attività in mare dedicate al cannolicchio sono permesse per soli due giorni a settimana (nello specifico, il lunedì e il giovedì).

  • Tetto massimo di cattura: Ciascuna imbarcazione autorizzata non può superare un quantitativo giornaliero pari a 72 chilogrammi di pescato.

  • Punti e orari di sbarco tassativi: I molluschi possono essere sbarcati esclusivamente in punti logistici prestabiliti (come le aree di Lesina/Acquarotta e Capoiale), rispettando fasce orarie rigide e l’obbligo di trasmettere i modelli ministeriali di tracciabilità.

  • Zonazione di tutela: Per favorire il ripopolamento naturale e proteggere gli habitat costieri, la pesca resta severamente vietata in specifiche porzioni del Compartimento (ad esempio nel tratto tra Punta Pietre Nere e Torre Mileto).

Questa svolta offre una boccata d’ossigeno cruciale ai pescatori professionisti locali, storicamente legati alla raccolta dei molluschi bivalvi, bilanciando le necessità economiche del territorio con la rigenerazione biologica del mare del Nord Gargano

COMMENTI

WORDPRESS: 0