Un colpo di sonno, forse durato pochissimi istanti ma sufficienti a spezzare la vita di un’intera famiglia. Continua ad essere questa l’ipotesi pi

Un colpo di sonno, forse durato pochissimi istanti ma sufficienti a spezzare la vita di un’intera famiglia. Continua ad essere questa l’ipotesi più accreditata per spiegare la l’immane tragedia avvenuta all’alba di venerdì 26 giugno lungo la statale 89 nel foggiano costata la vita a Luigi Narciso, di 26 anni, Maria Mammollino, 47 anni madre del giovane, e Giuseppe Piscitelli, anch’egli 47 enne, compagno della donna, tutti residenti a Foggia.Secondo quanto sinora ricostruito, il veicolo sul quale viaggiavano i tre, un’opel corsa, avrebbe improvvisamente perso il controllo finendo la corsa contro un costone laterale che costeggia la statale, ribaltandosi violentemente. A quanto si apprende i tre rientravano verso il capoluogo dauno dopo una serata trascorsa a Manfredonia.Intanto la città si prepara all’ultimo saluto a Luigi, Maria e Giuseppe. Le salme si trovano presso la casa funeraria Napolitano, previsti per lunedì 29 giugno i funerali che saranno celebrati alle ore 11:00 nella cattedrale del capoluogo dauno.Salgono a 17 le vittime della strada registrate in provincia di Foggia dall’inizio dell’anno, un dato che si somma al dolore e racconta una scia sempre più lunga di vite spezzate e comunità ferite.

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