SPIAGGIAMENTO E MORTE DI UN DELFINO A SIPONTO LIDO: CIVILIS CHIEDE ACCERTAMENTI E MAGGIORI CONTROLLI SUL MARE ADRIATICO

Gli Ispettori Ambientali Territoriali Forestali di CIVILIS, nel corso di un sopralluogo sulla spiaggia di Siponto Lido, hanno rinvenuto in data od

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Gli Ispettori Ambientali Territoriali Forestali di CIVILIS, nel corso di un sopralluogo sulla spiaggia di Siponto Lido, hanno rinvenuto in data odierna la carcassa di un delfino in avanzato stato di decomposizione, spiaggiato nel bagnasciuga.
Dalle prime osservazioni effettuate sul posto, l’animale presenta evidenti lesioni e segni compatibili con un trauma. La morte appare quindi non naturale e solleva gravi interrogativi sulle cause che hanno portato al decesso.
Le principali problematiche evidenziate:
1. Bycatch e pesca illegale
Il principale fattore di mortalità per i cetacei nel Mediterraneo resta l’intrappolamento accidentale nelle reti da pesca. La presenza di lesioni compatibili con un impatto violento impone un’immediata verifica da parte delle autorità competenti per accertare eventuali responsabilità legate ad attrezzi da pesca abbandonati o a pratiche non regolari.
2. Inquinamento marino
Il rinvenimento evidenzia ancora una volta lo stato di sofferenza del nostro mare. Plastica, microplastiche, idrocarburi e sostanze chimiche compromettono la salute dei mammiferi marini, indebolendone il sistema immunitario e causando patologie letali. Il delfino è un “sentinella” del mare: se muore lui, il mare è malato.
3. Inquinamento acustico
Il traffico navale, le prospezioni sismiche e i sonar militari disorientano i cetacei, provocando spiaggiamenti e stress fisiologico. L’Adriatico è una rotta molto battuta: serve un piano di riduzione dell’inquinamento acustico sottomarino.
4. Rischi igienico-sanitari e per la balneazione
Una carcassa in decomposizione rappresenta un pericolo per la salute pubblica e per l’ecosistema costiero. Richiediamo l’immediato intervento di ASL, ARPA e Comune per la messa in sicurezza dell’area e il corretto smaltimento della carcassa, come previsto dal protocollo per i mammiferi marini spiaggiati.
5. Mancanza di monitoraggio e prevenzione
Ogni spiaggiamento è un campanello d’allarme. Chiediamo che venga disposto subito il prelievo di campioni per la necroscopia da parte dell’Istituto Zooprofilattico, unico strumento per determinare con certezza la causa di morte e raccogliere dati utili alla tutela della specie.
CIVILIS esprime profondo cordoglio per la perdita di un animale protetto dalla Direttiva Habitat 92/43/CEE e dalla Legge 157/92. I delfini sono specie “strettamente protetta” e la loro morte deve essere sempre accertata.
Richieste di CIVILIS alle Istituzioni:
– Attivazione immediata del Centro Studi Cetacei e dell’IZS per necroscopia e analisi.
– Potenziamento dei controlli su pesca e traffico marittimo nel tratto di costa foggiana.
– Campagna di sensibilizzazione per cittadini e pescatori sul corretto comportamento in caso di avvistamento o spiaggiamento.
– Investimenti concreti per ridurre plastica e inquinamento nel Golfo di Manfredonia.
Invitiamo i cittadini a non toccare o spostare animali spiaggiati e a segnalare immediatamente al 1530 Guardia Costiera, al 1515 Carabinieri Forestali o a CIVILIS.
Il mare non è una discarica. Ogni delfino morto è una sconfitta per tutti.
Per informazioni:
Ispettori Ambientali Territoriali Forestali CIVILIS Giuseppe Marasco

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