La seconda ondata di calore dell’anno si prepara a interessare anche il Sud Italia. Dopo aver investito prevalentemente il Centro-Nord, l’anticicl

La seconda ondata di calore dell’anno si prepara a interessare anche il Sud Italia. Dopo aver investito prevalentemente il Centro-Nord, l’anticiclone africano estenderà i suoi effetti anche alle regioni meridionali, dove tra venerdì e l’inizio della prossima settimana sono attese temperature elevate e condizioni di afa. Secondo gli esperti, tuttavia, il caldo intenso al Sud avrà una durata più limitata rispetto a quanto sta accadendo nel resto del Paese.A delineare lo scenario è Gianni Messeri, meteorologo del Consorzio Lamma, nato dalla collaborazione tra Regione Toscana e Cnr. Finora, osserva l’esperto, il Meridione è rimasto sostanzialmente ai margini dell’ondata di calore, ma da venerdì si aprirà una nuova fase caratterizzata da valori termici elevati anche nelle regioni del Sud.Le prime aree a essere interessate saranno Campania, Puglia, Molise e Sardegna, dove l’afa è attesa tra venerdì e sabato. Tra lunedì e martedì il caldo intenso raggiungerà anche Calabria e Sicilia, completando così l’estensione dell’anticiclone su tutto il territorio nazionale.Secondo Messeri, questa distribuzione delle temperature dipende dalla particolare configurazione dell’anticiclone africano, che in questa fase esercita una maggiore pressione sul settore occidentale dell’Europa per poi espandersi progressivamente verso est e verso il Sud della penisola.Il picco dell’ondata di calore è previsto tra il fine settimana e l’inizio della prossima. Sabato a Firenze il termometro potrebbe raggiungere i 40 gradi, mentre lunedì in Pianura Padana si potrebbero toccare i 41 gradi. A rendere ancora più pesante la situazione sarà l’elevato tasso di umidità, che farà aumentare sensibilmente la temperatura percepita e manterrà elevate anche le temperature notturne, con minime spesso superiori ai 20 gradi.Per un primo sollievo bisognerà attendere la seconda metà della prossima settimana. Le previsioni indicano infatti un graduale abbassamento delle temperature tra il 2 e il 3 luglio, accompagnato dal possibile arrivo di temporali e da un ricambio delle masse d’aria che dovrebbe porre fine alla fase più intensa dell’ondata di calore.

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