Allarme caldo, le chiamate al 118 aumentate del 15%

Un aumento del 15% delle chiamate al servizio d'emergenza 118 e più accessi ai pronto soccorso, ma nessuna emergenza.Al momento l'ondata di calore

Aumentano i Cormorani in Puglia a causa delle alte temperature.
Rc auto, Foggia maglia nera della Puglia. È la provincia più cara della regione
Cantori di Carpino: furto bara Antonio Piccininno

Bari cuoce sulla graticola, schizzano le chiamate d'emergenza al 118 -  Gazzetta del Mezzogiorno

Un aumento del 15% delle chiamate al servizio d’emergenza 118 e più accessi ai pronto soccorso, ma nessuna emergenza.Al momento l’ondata di calore che sta investendo l’Italia non ha avuto ripercussioni importanti sulle strutture di sanità pubblica.”Stiamo registrando un aumento del 15% di chiamate al 118″, dice Mario Balzanelli, presidente nazionale della Società Italiana Sistema (Sis) 118. “All’origine delle chiamate dovute al caldo, ci sono soprattutto collassi e svenimenti. In media riguardano persone che hanno più di 60 anni e che si sono idratate poco o che hanno sfidato il sole negli orari più caldi.
Non stiamo comunque avendo segnalazioni di arresti cardiaci sulle spiagge, dei quali il caldo è spesso una concausa”.Nemmeno negli ospedali e nei pronto soccorso si registrano un aumento significativo degli accessi per problemi dovuti al caldo, nè alcuna situazione considerata di emergenza. Sulla base delle segnalazioni provenienti da alcune città, la disidratazione è il problema più diffuso, mentre non si rilevano casi più gravi, come quelli dovuti ai colpi di calore. In Lombardia i pronto soccorso segnalano un aumento di accessi del 10,3% per il caldo, in particolare nelle città di pianura, come Pavia, Lodi, Cremona e Mantova, e gli accessi riguardano soprattutto eventi cardiovascolari.Più tranquilla la situazione a Torino, dove nelle tre maggiori strutture di pronto soccorso della città, “i numeri dei primi tre giorni dell’ondata di calore – sabato, domenica e lunedì – sono intorno ai duemila accessi in totale, il che significa qualcosa meno di quattromila per l’intera città di Torino: sostanzialmente gli stessi accessi delle settimane precedenti”, ha detto Fabio De Iaco, direttore della Struttura complessa di Medicina d’Emergenza-Urgenza dell’ospedale Maria Vittoria di Torino.Ovunque l’attenzione si concentra sugli anziani e sulle persone fragili, come bambini piccoli, donne in gravidanza, lavoratori all’aperto, sportivi e persone che assumono farmaci come diuretici o alcuni antipertensivi. Disidratazione, aumento della frequenza cardiaca, abbassamento della pressione sono i problemi più comuni che il caldo eccessivo può causare. Più gravi i disturbi di calore veri e propri, che vanno dai crampi a sudorazione intensa, nausea e vertigini, fino al colpo di calore, una vera e propria emergenza medica nella quale la temperatura corporea sale molto (spesso oltre 40 °C) e possono comparire confusione, alterazioni dello stato mentale, perdita di coscienza.

COMMENTI

WORDPRESS: 0