Gargano sul podio del cicloturismo: il GAG è secondo all’Oscar italiano 2026

Il Gargano conquista il secondo posto all'Oscar italiano del cicloturismo 2026. Il Giro ad anello del Gargano, itinerario di circa 350 chilometri

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Il Gargano conquista il secondo posto all’Oscar italiano del cicloturismo 2026. Il Giro ad anello del Gargano, itinerario di circa 350 chilometri che attraversa il Parco nazionale del Gargano, ha ricevuto il secondo posto al più prestigioso riconoscimento nazionale dedicato alle ciclovie e agli itinerari per la vacanza su due ruote.Il premio è stato assegnato da una giuria di esperti del settore che ha valutato il progetto per la sua capacità di coniugare paesaggio, cultura, mobilità dolce e sviluppo locale. Nelle motivazioni ufficiali si legge che si tratta di “un’iniziativa nata dal basso che offre la possibilità di scoprire un territorio ancora poco conosciuto, un percorso ben organizzato nella natura e attraverso borghi e paesi che regala emozioni, energia e gusto, fruibile in varie modalità, in grado di appagare anche i cicloturisti più sportivi”.

Un percorso che mette in rete il territorio

Il GAG attraversa alcuni dei luoghi più iconici della Puglia: le faggete vetuste della Foresta Umbra, patrimonio mondiale Unesco; Monte Sant’Angelo e il Santuario di San Michele Arcangelo; Mattinata e le testimonianze della civiltà daunia; gli eremi di Pulsano; il lago di Varano; i trabucchi della costa; i borghi marinari di Peschici e Vieste.L’itinerario mette in rete strade secondarie, percorsi rurali e sentieri, ed è pensato per essere flessibile: può essere affrontato integralmente in più giorni oppure suddiviso in singole tappe ed escursioni. Il progetto prevede tre differenti configurazioni, adatte a biciclette da strada, gravel e mountain bike.

La voce degli ideatori

A commentare il risultato sono stati i responsabili di Mooveng, ideatori e promotori del giro ad anello del Gargano: “Quando abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto non pensavamo a un premio. Pensavamo al Gargano. Pensavamo ai sentieri, alle strade secondarie, ai boschi, ai borghi e alla possibilità di unirli in un unico racconto da vivere lentamente, in bicicletta. Oggi questo riconoscimento nazionale ci dice che quella visione era giusta. È un risultato che appartiene all’intero territorio e a tutte le persone che hanno creduto nella forza di questo progetto. Il premio è una tappa importante, ma il vero traguardo resta fare del Gargano una delle grandi destinazioni italiane del turismo lento».

Sviluppi istituzionali e servizi sul territorio

Nel corso del 2026 è stata avviata la procedura per il riconoscimento ufficiale del percorso nell’Atlante regionale delle ciclovie. Sono inoltre in corso, da parte della regione Puglia e della provincia di Foggia, gli interventi per la realizzazione della segnaletica direzionale lungo il tracciato.Il GAG può essere percorso in autonomia o con il supporto degli operatori locali, che offrono servizi di noleggio bici, trasporto bagagli e assistenza meccanica mobile. Un’offerta che contribuisce a generare nuove opportunità per l’economia turistica dell’area.

 

 

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