Polemiche e contestazioni intorno al maxiconcorso per 1.000 posti OSS (Operatore Socio-Sanitario) in Puglia, bandito dal Policlinico Riuniti di Fogg

Polemiche e contestazioni intorno al maxiconcorso per 1.000 posti OSS (Operatore Socio-Sanitario) in Puglia, bandito dal Policlinico Riuniti di Foggia e che ha visto la partecipazione di oltre 21.000 i candidati. Le proteste partono dalla sede prescelta per le prove, dal 22 al 30 giugno, al Grand Hotel Vigna Nocelli di Lucera. Una sede che penalizza chi viene dal centro-sud della Puglia.Le foto provano i disagi che da stamattina 22 giugno stanno affrontando i candidati. Si vedono le file enormi per arrivare sul luogo del concorso, e soprattutto le file per accedere alla struttura: c’è chi ha impiegato oltre quattro ore per arrivare da casa, dal Salento.”Migliaia di persone a 40 gradi nelle campagne del Foggiano a casa di un privato per espletare un concorso pubblico come se Foggia non avesse un’università”, tuona sui social l’ex consigliere regionale Mario Conca. E le immagini allegate parlano chiaro: file interminabili di auto e bus perché migliaia di persone, provenienti da tutta la regione, devono affrontare spostamenti complessi e disagi logistici e di traffico per raggiungere la struttura dove si tengono gli esami.I concorrenti concordano: sarebbe stato meglio – dicono – scegliere una sede al centro della Puglia, come ad esempio la Fiera del Levante, dove si sono svolte le prove del concorso per infermieri organizzato dalla Asl Bari.


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