Graziamaria Starace si è dimessa da assessora al Turismo della Regione Puglia. La decisione è arrivata nella serata di mercoledì, a una settimana

Graziamaria Starace si è dimessa da assessora al Turismo della Regione Puglia. La decisione è arrivata nella serata di mercoledì, a una settimana dall’esplosione della vicenda giudiziaria che la vede coinvolta e dopo giorni di forti tensioni politiche.L’ormai ex assessora ha rimesso le deleghe nelle mani del presidente della Regione Antonio Decaro, spiegando di voler affrontare senza condizionamenti la fase giudiziaria e, soprattutto, di voler tutelare la propria famiglia.
Nella comunicazione con cui ha annunciato il passo indietro, Starace ha rivendicato la correttezza del proprio operato istituzionale.“Ho sempre vissuto il mio impegno politico ispirandomi ai principi di legalità, trasparenza e rispetto delle regole. E sono certa di essermi sempre comportata correttamente nello svolgimento delle mie funzioni pubbliche”, ha dichiarato.
L’ex assessora ha spiegato che la scelta nasce dalla necessità di difendersi dalle accuse e di sottrarre i propri familiari all’esposizione mediatica.“Oggi sento il dovere di difendere il mio nome, la mia storia e la storia della mia famiglia. Sento come mia priorità proteggere i miei figli, che sono il mio bene più prezioso. Resto serena e ho immensa fiducia nella magistratura”, ha affermato.
Le parole di Decaro
Il presidente della Regione ha accolto le dimissioni ringraziando Starace per il lavoro svolto alla guida dell’assessorato al Turismo.“Comprendo il suo stato d’animo e la sua necessità di essere libera di fare chiarezza e nel contempo di proteggere la sua famiglia”, ha dichiarato Decaro.
Il governatore ha inoltre espresso fiducia sull’esito delle vicende giudiziarie.
“Sono certo che potrà nelle sedi opportune far valere le sue ragioni e dimostrare la correttezza del suo operato”, ha aggiunto.
L’inchiesta per concussione
Starace è indagata dalla Procura della Repubblica di Foggia per una presunta vicenda di concussione che coinvolge anche il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti e un dirigente comunale.Secondo l’ipotesi investigativa, ancora tutta da verificare, sarebbero state esercitate pressioni sull’ex marito Alessandro Corso, all’epoca gestore di uno stabilimento balneare, utilizzando come leva la possibile revoca di una concessione demaniale per indurlo al pagamento degli alimenti.
L’inchiesta è ancora nella fase delle indagini preliminari.Il processo per gli abusi edilizi
Parallelamente è in corso un procedimento giudiziario relativo a presunti abusi edilizi contestati in una struttura turistica di proprietà della stessa Starace a Vieste.
L’ex assessora ha sempre sostenuto di essere estranea ai fatti contestati, attribuendo la gestione della struttura all’allora marito e collegando la vicenda alla complessa separazione che ha portato anche a una denuncia per maltrattamenti, procedimento ancora in corso.
Le polemiche politiche
Negli ultimi giorni la vicenda aveva assunto anche una forte dimensione politica. Proprio ieri i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia avevano chiesto a Decaro di riferire in Consiglio regionale, sostenendo che la nomina di una operatrice del settore turistico alla guida dell’assessorato potesse determinare un conflitto di interessi.
Le dimissioni di Starace chiudono così, almeno sul piano istituzionale, una settimana particolarmente difficile per la giunta regionale. Resta ora da capire chi raccoglierà l’eredità dell’assessorato al Turismo, una delle deleghe più strategiche per l’economia pugliese.


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