Il 15 giugno 2026 rappresenta una data storica per il Centro di Riabilitazione “Cesarano” di Manfredonia, che torna a esprimere pienamente la funz

Il 15 giugno 2026 rappresenta una data storica per il Centro di Riabilitazione “Cesarano” di Manfredonia, che torna a esprimere pienamente la funzione per la quale è nato: offrire assistenza e percorsi riabilitativi ai bambini e ai ragazzi con fragilità provenienti da Manfredonia e dal vasto territorio garganico.
Il secondo piano della struttura, rimasto per anni sostanzialmente inutilizzato o impiegato solo in minima parte, accoglie ufficialmente da oggi il Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e le attività dedicate all’autismo. Spazi ampi e già predisposti, ma mai entrati pienamente in funzione, saranno finalmente utilizzati per potenziare i servizi rivolti all’età evolutiva.
Negli ultimi mesi ho seguito direttamente la vicenda, raccogliendo le preoccupazioni delle famiglie e avviando un confronto con i responsabili dell’ASL Foggia.
La Neuropsichiatria infantile era stata trasferita presso il Distretto sociosanitario, nei locali del Consultorio di Manfredonia, per dare attuazione a una normativa del 2013 che prevedeva la separazione organizzativa tra Riabilitazione e Neuropsichiatria. Una soluzione che aveva creato difficoltà logistiche e comprensibili preoccupazioni, anche perché gli ambienti individuati non risultavano pienamente adeguati alle esigenze dei bambini, delle famiglie e dei professionisti.
Determinante è stata la disponibilità del dott. Savino Dimalta, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Foggia, che ha seguito il percorso con attenzione e sensibilità, sostenendo concretamente il ritorno del servizio al Centro Cesarano.
L’interlocuzione ha coinvolto il direttore generale dell’ASL Foggia, Antonio Nigri; il prof. Andrea Santamato, referente per il Centro Cesarano; la dott.ssa Ilaria Pizzolorusso, responsabile del Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza; e la dott.ssa Raffaella Romano, responsabile dei progetti dedicati all’autismo nella fase di transizione verso l’età adulta.
Questo risultato assume un valore ancora maggiore considerando la storia del Cesarano, nato per volontà di monsignor Cesarano e divenuto nel tempo un importante punto di riferimento per la rieducazione neuromotoria e la riabilitazione nell’intera Capitanata.
La destinazione del secondo piano rappresenta anche il compimento della visione della dott.ssa Ermidia Teutonico, direttrice del Centro e medico fisiatra, venuta a mancare nel 2023. Fu lei a immaginare il futuro utilizzo di quegli ambienti e a promuovere la predisposizione del piano e degli ascensori per accogliere nuovi servizi.
Per anni quella prospettiva ha rischiato di rimanere una chimera. Oggi spazi mai entrati pienamente in funzione vengono finalmente recuperati e destinati alla Neuropsichiatria infantile e ai percorsi per l’autismo, nel rispetto della vocazione originaria del Centro.
A nome del sindaco Domenico la Marca e dell’amministrazione intera ringrazio particolarmente il dott. Savino Dimalta, interlocutore attento e disponibile. Il suo contributo è stato determinante. Ringrazio inoltre il direttore generale Antonio Nigri, il prof. Andrea Santamato e tutti i professionisti che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato.
Lo sviluppo di un territorio passa anche dalla capacità di assicurare cura, attenzione e servizi adeguati alle persone che hanno maggiore bisogno di sostegno.
Maria Teresa Valente
Assessora al Welfare e Cultura


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