La Chiesa del Santissimo Redentore di Manfredonia, storicamente e popolarmente nota come Chiesa della Croce, oggi sorge nel cuore di un quartiere

La Chiesa del Santissimo Redentore di Manfredonia, storicamente e popolarmente nota come Chiesa della Croce, oggi sorge nel cuore di un quartiere densamente popolato. Eppure, nei primi decenni del Novecento, questo luogo di culto situato in Via Ospedale San Lazzaro appariva come un avamposto solitario. Era completamente isolato dal centro abitato e immerso in una fitta distesa di fichi d’india, offrendo un’immagine suggestiva della periferia sipontina d’altri tempi.
L’edificio ecclesiastico affonda le sue radici storiche nel Settecento. Fu fondato nel 1739 grazie alla costituzione della confraternita della Santa Croce, istituita per volere dell’allora Arcivescovo Marco Antonio de Marco. La struttura originaria presentava una semplice pianta a navata unica, pensata per accogliere i fedeli in un’area che all’epoca rappresentava l’estrema periferia agricola della città. Chiunque uscisse dalle mura cittadine in direzione nord si trovava davanti un panorama brullo, dominato dalle tipiche colture e dalla vegetazione spontanea del paesaggio mediterraneo.
Per oltre due secoli, la Chiesa della Croce ha mantenuto questa forte identità rurale. Nei primi decenni del Novecento, le foto d’epoca e i racconti dei passati abitanti descrivono una struttura letteralmente circondata da muretti a secco e grandi piante di fichi d’india. Questa vegetazione non solo delimitava i confini dei poderi agricoli circostanti, ma incorniciava la chiesa facendola apparire come un punto di riferimento visivo e spirituale per i contadini che lavoravano le terre vicine.
Nel corso del secondo dopoguerra, l’espansione urbanistica ha radicalmente mutato il volto dell’intera area. I campi coltivati e la vegetazione spontanea hanno progressivamente lasciato il posto a nuove strade, abitazioni e servizi, integrando la storica Chiesa della Croce nel tessuto cittadino e trasformandola nel fulcro di quello che oggi è conosciuto da tutti come il Rione Croce.
Nonostante i profondi restauri subiti nella seconda metà del Novecento e la successiva erezione a parrocchia, la facciata continua a testimoniare il passato di un edificio nato per essere un presidio spirituale in mezzo alla natura.
Foto della Chiesa Santissimo Redentore “Croce” nei primi decenni del ‘900, in una versione trasformata a color
Manfredonia ricordi


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