Un convegno di Medici per l'ambiente e della Società di Storia Patria offrirà una panoramica aggornata di un problema sempre attuale Se c’è un e


Un convegno di Medici per l’ambiente e della Società di Storia Patria offrirà una panoramica aggornata di un problema sempre attuale
Se c’è un elemento che ha determinato la condizione stessa della vita sul pianeta, questo è l’acqua. Non è solo una risorsa essenziale naturale, è la base biologica di ogni organismo vivente. Senza acqua la sopravvivenza è possibile solo per pochi giorni. L’acqua è un diritto primario anche se è spesso poco garantito equamente. La presenza dell’acqua ha determinato lo sviluppo delle grandi civiltà e condizionato i loro insediamenti. L’acqua non è considerata solo come bene economico, ha anche un valore culturale e simbolico. La sua tutela non è pertanto una questione tecnica o politica, ma richiama la responsabilità condivisa di ogni persona, ogni comunità.
Un problema particolarmente sensibile in Puglia, dove la disponibilità naturale è limitata eppertanto la gestione dell’acqua è vitale per la quotidianità e tutte le attività organizzate. Si propone pertanto di opportuno interesse il convegno indetto da Medici dell’ambiente di Manfredonia e dalla sezione di Manfredonia della Società di Storia Patria per la Puglia, “L’acqua, crisi, inquinamento, etica”, con il patrocinio del Comune di Manfredonia, della Lega Navale Italiana, presso la cui sede di Viale Miramare, si terrà l’incontro con inizio alle ore 18,30 di venerdì 12 giugno. A illustrare i vari aspetti di una problematica complessa e delicata nella sua essenzialità, l’avvocato Luciano Ancora, consigliere di amministrazione dell’Acquedotto Pugliese; il professore Giuseppe Bettoni, dell’Università di Roma Unitelma-Sapienza che spiegherà gli “Antagonismi idrici a casa nostra, Multiscalarità, acquaparramento e mancata trasformazione dell’Antropocene dal Gargano, Capitana e i casi padani e laziali; il sociologo Silvio Cavicchia che parlerà come riscoprire il senso antropologico dell’acqua e la sua eticità; l’ingegnere civile ambientale Michele Guerra che aprirà una finestra su “L’acqua nel futuro: sicurezza, inquinamento, innovazione. A moderare il dibattito il dottor Renato Sammarco, dell’associazione provinciale internazionale medici per l’ambiente; l’avvocato Patrizia Piemontese, presidente Sezione regionale di Società di storia patria per la Puglia “Ricerca delle consuetudini giuridiche locali”.
Una panoramica che scandaglia i vari e diversi ambiti di un problema che ha afflitto per secoli la storia della ricerca dell’acqua in Puglia e dunque a Manfredonia dove l’acqua potabile è arrivata, portata dall’Acquedotto pugliese, ad aprile del 1929 (potenziata negli Anni 70 con l’arrivo dell’Anic). Fino ad allora e per secoli, i manfredoniani si rifornivano attraverso pozzi, cisterne private e pubbliche (c’è una via intitolata alle Cisterne), sorgenti locali.
Ancora oggi la Puglia è collegata con le sorgenti di Caposele, in Irpinia. E fu la Provincia di Foggia, nel 1868, a promuovere i primi studi per portare l’acqua in Puglia che determinarono il grande progetto dell’Acquedotto Pugliese con sede a Bari. Per le popolazioni locali fu una vera rivoluzione. Migliorò l’igiene pubblica, si svilupparono e modernizzarono attività come l’agricoltura, ma anche l’industria. I consumi aumentarono e l’acqua proveniente dalle sorgenti campane non era più sufficiente. Si ricorse alla realizzazione di grandi sistemi di approvvigionamento come gli invasi del Fortore, del Pertusillo, del Sinni, del Locone, dell’Ofanto. Non ultima la diga di Occhito sul fiume Fortore.
Il problema approvvigionamento acqua è tuttavia sempre presente e assillante. Negli ultimi vent’anni non si è più trattato solo di reperire acqua, ma di gestirla in un contesto di emergenza caratterizzato da diminuzione delle precipitazioni, aumento delle temperature, periodi prolungati di siccità, reti idriche da ammodernare. Un sistema rivelatosi vulnerabile in questi ultimi anni. L’acqua rimane la grande promessa da tutelare e rispettare con grande attenzione.
Michele Apollonio


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