VIESTE/ «PRESSIONI PER FAR TOGLIERE LA CONCESSIONE DEL LIDO ALL’EX MARITO CHE NON PAGA GLI ALIMENTI», INDAGATA L’ASSESSORA REGIONALE STARACE

La donna è accusata di concussione insieme al sindaco di Vieste e a un dirigente comunale: «Una ripicca contro l’uomo». Ma la registrazione fatta

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La donna è accusata di concussione insieme al sindaco di Vieste e a un dirigente comunale: «Una ripicca contro l’uomo». Ma la registrazione fatta da un altro assessore avrebbe fatto emergere il piano. La Regione: stiamo valutando.Le pressioni per la revoca della concessione comunale all’ex marito Alessandro Corso costano un’accusa di concussione a Graziamaria Starace, attuale assessore regionale al Turismo ed ex assessore comunale a Vieste. L’inchiesta della Procura di Foggia riguarda proprio il Comune garganico e coinvolge anche il sindaco, Giuseppe Nobiletti (Pd) e un dirigente comunale. A quanto sembra le pressioni sarebbero state messe in atto per ritorsione per i mancati pagamenti degli alimenti alla donna.La notizia dell’iscrizione della Starace è emersa ieri dalla notifica di un decreto di fissazione di operazioni irripetibili sui cellulari sequestrati agli indagati, tra cui c’è anche Gaetano Antonio Paglialonga, l’assessore che Nobiletti ha revocato ieri 8 giugno dopo aver appreso dal capo di imputazione che il delegato ai Grandi eventi aveva registrato di nascosto alcune conversazioni in cui si parlava appunto della vicenda. Paglialonga è il fratello della nuova compagna di Corso, che una volta appreso della vicenda ha denunciato tutto.La concessione sarebbe poi stata ripristinata. E infatti Nobiletti si difende spiegando che la revoca era stata disposta per motivi fondati, a seguito di verifiche effettuate sul posto che avevano accertato alcune irregolarità.

Il caso però infiamma la politica. «La revoca del mio incarico – attacca Paglialonga – non deriva dalla divergenza di vedute politiche sull amministrazione della città. La perdita di fiducia nella mia persona non deriva da qualcosa di sbagliato o non condiviso nell’esercizio delle mie funzioni o peggio per qualcosa di illecito che avrei commesso. La perdita di fiducia deriva dal fatto che, mio malgrado, sono diventato testimone di un procedimento penale per fatti molto gravi che vedono coinvolto il Sindaco e che non potevo far finta di non vedere».

«Le registrazioni di cui si parla – prosegue l’ex assessore – non sono voci, indiscrezioni o racconti di parte. Sono fatti già acquisiti dagli organi competenti, che per questo stanno indagando e svolgendo tutti gli approfondimenti necessari. Non posso accettare di passare come il problema di questa storia, mentre i suoi protagonisti sono ben altri. Su questo i cittadini meritano chiarezza, ma per averla, non potendo rivelare io il contenuto delle indagini, non posso dire altro che bisogna aspettare che la legge faccia il suo corso».

La Starace in questi giorni è fuori per motivi personali. Dalla Regione fanno sapere che valuteranno la vicenda.

 

gazzettamezzogiorno

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