Con la fine della scuola e l’inizio dell’estate, per molti adolescenti cambia radicalmente la quotidianità: meno routine, ritmi sonno-veglia alterat
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Con la fine della scuola e l’inizio dell’estate, per molti adolescenti cambia radicalmente la quotidianità: meno routine, ritmi sonno-veglia alterati, più tempo trascorso online, meno contatti sociali diretti e maggiore esposizione ai contenuti social legati all’immagine corporea. Un insieme di fattori potrebbe favorire l’emergere o l’aggravarsi di fragilità psicologiche, soprattutto nei ragazzi più vulnerabili.
Durante i mesi estivi, infatti, possono comparire o diventare più evidenti comportamenti associati al disagio emotivo come l’isolamento sociale, ma anche diete drastiche, allenamenti compulsivi e forte attenzione al peso e all’aspetto fisico, anche in vista della cosiddetta “prova costume”.
Studi internazionali evidenziano che durante i mesi estivi gli adolescenti trascorrono mediamente tra i 45 e i 55 minuti in più al giorno online rispetto al periodo scolastico. In Italia, in particolare, il 30% dei ragazzi tra i 12 e i 17 anni supera le 4 ore di connessione quotidiana. Insieme all’iperconnessione si registra una significativa alterazione del sonno: fino al 70-80% degli adolescenti sperimenta il cosiddetto “social jet-lag“, con addormentamento e risveglio spostati in avanti di ore.
Aumenta anche la pressione sull’immagine corporea: l’insoddisfazione per il proprio aspetto riguarda
circa 3 adolescenti su 10 in Italia e l’esposizione ai social media amplifica il confronto con standard estetici poco realistici. Secondo la Mental Health Foundation britannica, infatti, le immagini viste online inciderebbero negativamente sulla percezione di sé per ben il 40% dei giovani. In parallelo, si registra un incremento generalizzato, indipendentemente dalla stagione, dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.
Le regole da seguire in estate
Ecco un decalogo per aiutare genitori e non solo per far trascorrere un’estate serena ai ragazzi:
- Mantenere la routine degli orari
- Sonno regolare anche durante le vacanze
- Limitare l’uso di smartphone e videogiochi nelle ore serali
- Evitare dispositivi digitali durante i pasti
- Favorire attività sportive e all’aperto
- Non banalizzare o sottovalutare frasi negative ricorrenti sul proprio corpo
- Osservare eventuali segnali di isolamento sociale
- Incentivare relazioni e attività condivise offline
- Chiedere supporto specialistico in presenza di segnali persistenti di disagio.


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