Il leader del Movimento 5 Stelle si spende personalmente per la campagna elettorale. Le urne, però, raccontano una storia diversa.“Nemo propheta i

Il leader del Movimento 5 Stelle si spende personalmente per la campagna elettorale. Le urne, però, raccontano una storia diversa.“Nemo propheta in patria”, dicevano i latini. Nessuno è profeta nella propria terra. Un antico detto che sembra adattarsi perfettamente a quanto accaduto a Giuseppe Conte nelle recenti elezioni comunali di San Giovanni Rotondo.
L’ex presidente del Consiglio e leader del Movimento 5 Stelle aveva scelto di impegnarsi direttamente nella campagna elettorale a sostegno di Rossella Fini, candidata del centrosinistra. Non un semplice endorsement a distanza, ma una presenza concreta, con visite, incontri e appelli rivolti ai cittadini. Del resto, per Conte non si trattava di una città qualunque. San Giovanni Rotondo è il luogo delle sue origini, la comunità nella quale è cresciuto e dalla quale è iniziato il percorso che lo avrebbe portato ai vertici della politica nazionale.
Proprio per questo il risultato assume un significato che va oltre la normale dinamica elettorale. La candidata sostenuta dal leader pentastellato non è riuscita a conquistare la fiducia necessaria per prevalere, lasciando sul terreno una sconfitta che inevitabilmente richiama una riflessione politica più ampia.
Naturalmente le elezioni comunali si giocano soprattutto sui temi locali, sui candidati e sulle alleanze costruite sul territorio. Sarebbe riduttivo attribuire un risultato a una sola presenza o a una singola figura politica. Eppure la politica vive anche di simboli, e il simbolo che emerge da questa tornata elettorale è difficile da ignorare.
Conte è uno dei volti più noti della politica italiana contemporanea, ma nella città che meglio di ogni altra dovrebbe conoscerlo, il suo sostegno non si è trasformato in consenso vincente. Nessun dramma politico, sia chiaro. Piuttosto una di quelle ironie che la democrazia, periodicamente, si diverte a consegnare agli osservatori.
Perché alla fine gli elettori decidono sempre in autonomia. E talvolta accade che proprio dove una personalità è più conosciuta, il suo peso elettorale risulti meno determinante di quanto molti immaginino. Anche per questo, a San Giovanni Rotondo, il vecchio proverbio latino è tornato improvvisamente di attualità.


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