DA DE CHIRICO A GUTTUSO, VIESTE RILANCIA CON L’ARTE: NELLA TORRE SAN FELICE LA MOSTRA DEDICATA AL MAESTRO SICILIANO

Dopo l’esposizione su Giorgio De Chirico, la città inaugura una nuova rassegna culturale con alcune delle opere più rappresentative di Renato Gutt

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Dopo l’esposizione su Giorgio De Chirico, la città inaugura una nuova rassegna culturale con alcune delle opere più rappresentative di Renato Guttuso. Nobiletti e Del Zompo: “Vogliamo andare oltre il turismo balneare”Dopo aver acceso i riflettori sull’universo metafisico di Giorgio De Chirico, Vieste continua a investire sulla grande arte e inaugura una nuova mostra dedicata a Renato Guttuso, uno dei più importanti protagonisti della pittura italiana del Novecento.L’esposizione è stata allestita all’interno della suggestiva Torre San Felice, il primo avamposto che accoglie chi raggiunge la perla del Gargano provenendo da sud. La mostra, promossa dal Comune di Vieste e organizzata dalla Galleria Lombardi con la collaborazione di Giuseppe Benvenuto, resterà aperta al pubblico fino al 20 settembre 2026.L’iniziativa arricchisce ulteriormente il calendario culturale della città, affiancandosi alla mostra dedicata a Giorgio De Chirico, ospitata negli spazi del Museo Civico Archeologico.Tra le tele esposte figurano alcune opere particolarmente rappresentative della produzione artistica di Guttuso, caratterizzate dai colori intensi e dal forte legame con la terra e con il mondo popolare.I visitatori potranno ammirare lavori come Fichi d’India, Tre persone che guardano l’Etna e lo storico studio preparatorio di Peperoni (studio per la Vucciria), uno dei soggetti più celebri dell’artista siciliano.Opere nelle quali il paesaggio, la natura e la quotidianità diventano protagonisti assoluti, raccontando una Sicilia autentica e profondamente legata alle sue radici.Per l’amministrazione comunale, la doppia proposta culturale rappresenta un tassello importante della strategia di valorizzazione del territorio.

“C’è un filo che unisce la Sicilia di Guttuso al Gargano”, spiegano il sindaco Giuseppe Nobiletti e il delegato alla Cultura Alessandro Del Zompo.

“Entrambe sono terre di confine, sospese tra il mare e una storia antica. Con questa iniziativa, Vieste dimostra di voler andare ben oltre il turismo balneare d’eccellenza, offrendo a residenti e viaggiatori un viaggio profondo nell’identità culturale e nella memoria storica del nostro Paese”.

Con le mostre dedicate a De Chirico e Guttuso, Vieste rafforza il proprio ruolo di polo culturale del Gargano, proponendo ai visitatori non soltanto mare e paesaggi naturali, ma anche un percorso artistico di livello nazionale.

Un’offerta che punta a coniugare turismo, storia e cultura, valorizzando alcuni dei luoghi più suggestivi della città e trasformando l’estate viestana in un’occasione di incontro con i grandi maestri dell’arte italiana.

saverio serlenga

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