RICHIEDENTI ASILO: LA DIS-INTEGRAZIONE

Massimo Gramellini è un noto giornalista, editorialista del Corriere della Sera e conduttore televisivo. Egli non può, certamente, essere conside

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Massimo Gramellini è un noto giornalista, editorialista del Corriere della Sera e conduttore televisivo.
Egli non può, certamente, essere considerato vicino alle posizioni del centrodestra.

Pertanto, ancora più interessante appare la lettura di questo, suo, pensiero, pubblicato, mercoledì, all’indomani del terribile episodio delittuoso, verificatosi in Calabria. Dove, quattro lavoratori stranieri hanno tragicamente perso la vita, a causa di un incendio dell’automobile, appiccato, presumibilmente, da caporali pakistani.Il celebre autore del contributo sottolinea, in particolare, che “La sensibilità dei fautori dell’accoglienza ha una gittata molto breve…”.
Prosegue, poi, scrivendo “ Una volta che il migrante è scampato alla morte, nessuno si preoccupa di dargli anche una vita”Conclude, infine, affermando “I più bravi e fortunati ne vengono fuori in qualche modo, gli altri vanno a ingrossare le file della manovalanza criminale e della manodopera servile. La condizione di irregolari li espone poi al ricatto di chiunque eserciti un potere sul loro destino. Questa è la realtà: smettiamola con l’ipocrisia di chiamarla integrazione. E’ semmai la disintegrazione di qualsiasi forma di umanità”

Evidentemente, non sono pochi quelli che la pensano in questo modo, oltre NOI.
Riflettiamo attentamente e decidiamo TUTTI insieme consapevolmente
I consiglieri comunali
Fabio Di Bari
Vincenzo Di Staso
Ugo Galli
Liliana Rinaldi

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