I carabinieri del comando provinciale di Foggia stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 7 indagati accusati di

I carabinieri del comando provinciale di Foggia stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 7 indagati accusati di assalti con esplosivo a sportelli Atm di istituti bancari. Dopo la cerimonia per il 212° annuale della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, seguirà una conferenza stampa alla presenza del comandante provinciale e del Procuratore della Repubblica del capoluogo dauno.Con un bilancio che sfiora i quindici colpi dall’inizio dell’anno, l’assalto agli sportelli automatici viene compiuto con l’utilizzo della ‘marmotta’ (l’inserimento di ordigni esplosivi artigianali) o con l’impiego di mezzi pesanti.A subire le conseguenze peggiori sono i piccoli comuni dell’entroterra e dei Monti Dauni. Difatti, le esplosioni non solo distruggono le strutture rendendole inagibili per mesi, ma privano intere comunità — composte in gran parte da anziani — dell’unico presidio per il prelievo di contanti e il ritiro delle pensioni, costringendo i residenti a lunghi spostamenti verso i centri vicini.L’operazione di oggi si aggiunge ad altre che hanno smantellato i sodalizi criminali dediti a questi raid. I sindaci e le popolazioni locali continuano a chiedere a gran voce un potenziamento delle misure di sicurezza per fermare un fenomeno in alcuni casi ha desertificato i servizi essenziali del territorio.


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