«Terremoto» a Lecce: Pantaleo Corvino lascia dopo quattro salvezze consecutive

Quella che abbiamo riportato qualche giorno fa era solo una voce, ma ora è una certezza: Pantaleo Corvino lascia il Lecce. Il responsabile dell’ar

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Pantaleo Corvino,  l’anima del Lecce. La sfida di sabato con la Lazio, lo «incorona» «mister 1.000»

Quella che abbiamo riportato qualche giorno fa era solo una voce, ma ora è una certezza: Pantaleo Corvino lascia il Lecce. Il responsabile dell’area tecnica del club giallorosso ha atteso la conclusione del campionato ed ha gioito per la quarta salvezza consecutiva conquistata dalla squadra salentina al termine della partita casalinga vinta contro il Genoa.Poi, nella giornata di lunedì, ha avuto un colloquio con il presidente Saverio Sticchi Damiani e lo ha ringraziato per la fiducia, la stima e l’amicizia che più volte gli ha manifestato. Quindi gli ha comunicato la propria decisione di interrompere il rapporto di collaborazione iniziato con l’attuale proprietà nell’estate 2020 e coinciso con la sua seconda esperienza con la società della propria terra, dopo quella vissuta con la famiglia Semeraro.Pare che Sticchi Damiani abbia provato a convincerlo a desistere da questo proposito, chiedendogli di ripensarci. Analoga posizione avrebbero assunto gli altri soci, con in testa il vice presidente Corrado Liguori, tutti consapevoli di quanto sia stato prezioso il contributo di Corvino dal 2020 ad oggi nei risultati centrati dal sodalizio, sia sul piano economico, grazie alle numerose plusvalenze, che su quello sportivo, con organici costruiti sempre con budget assai limitati. Il responsabile dell’area tecnica, però, è rimasto fermo sulla propria decisione.Com’era già accaduto al termine dell’annata 2004/2005, pertanto, Corvino lascia il Lecce e lo fa con la compagine giallorossa in serie A e con la Primavera nel massimo torneo di categoria.Alla base della decisione ci sarebbe una grande stanchezza di fondo dovuta alla volontà di dare il massimo per il club della propria terra natia, con il proposito di preservare quello che considera un bene dell’intero territorio salentino. Il tutto, dovendo operare con budget contenuti rispetto a quelli a disposizione della maggior parte delle avversarie, quindi con la necessità, come ha più volte rimarcato, di cercare di individuare le potenzialità di calciatori giovani e sconosciuti ai più. Ma anche con la consapevolezza che, quando si scommette, è possibile che qualcosa non vada per il verso giusto.Chi lo conosce bene, del resto, sa che già nel corso della stagione, senza smettere mai di dedicarsi al Lecce, aveva manifestato agli amici più stretti la propria stanchezza. Ma anche la delusione per certi attacchi ricevuti da parte di una frangia ristretta della tifoseria. Non tanto per se stesso, quanto per l’amarezza causata alle persone a lui care, incredule dinanzi a tanta ingratitudine.

 

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