I tempi di attesa si riducono in Puglia, continua il lavoro di anticipazione di visite, esami diagnostici e ricoveri

Quattro mesi dopo l’avvio dei piani sperimentali di recupero delle liste d’attesa sono 191.646 le persone contattate nell’ambito dei piani aziendali

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Liste d'attesa, visite anticipate in media di 97 giorni. Eseguito oltre un  quarto delle prestazioni

Quattro mesi dopo l’avvio dei piani sperimentali di recupero delle liste d’attesa sono 191.646 le persone contattate nell’ambito dei piani aziendali di recupero delle prestazioni prenotate nel 2025 oltre la soglia del codice di priorità: 175.291 per visite ed esami e 16.355 per ricoveri ospedalieri. Sono state anticipate 105.871 prestazioni. Complessivamente, quindi, sono state anticipate ed erogate 91.359 prestazioni di specialistica ambulatoriale.

Nei primi due mesi i piani sperimentali sono stati indirizzati al recupero delle prestazioni non erogate nel 2025. Una scelta dettata dalla volontà di venire incontro al bisogno di salute di chi attendeva da più tempo. Il superamento del target recall (124.320) agli inizi di aprile ha permesso di anticipare anche le prenotazioni effettuate nel 2026. Ad oggi l’attività di recupero del pregresso va avanti in maniera pressoché parallela con le prenotazioni 2026 che hanno raggiunto il 48% degli esami e delle visite erogate (44.279) nell’ambito dei piani sperimentali.Complessivamente per le prestazioni U-urgenti recuperate ed effettuate, che in totale sono state 2.867, si è ottenuto un anticipo medio di 144 giorni; per le prestazioni B-brevi (47.201) l’anticipo in media è stato di 131 giorni; per le prestazioni D-differibili (22.841) di 86 giorni; per le prestazioni P-programmabili (13.593) di 88 giorni. Sono state recuperate anche 4.857 prestazioni senza codici di priorità ma effettuate per la stadiazione e il follow up di malattie neoplastiche e per il completamento di percorsi diagnostico-terapeutici di patologie croniche.Un miglioramento dei tempi di attesa, attestato anche dai dati della Piattaforma nazionale delle liste di attesa presentati oggi da Agenas. La Puglia presenta ancora delle criticità da recuperare, ma l’Agenzia nazionale ha voluto sottolineare i segnali positivi giunti nel primo quadrimestre e i margini di miglioramento esistenti che Regione Puglia, nel ringraziare l’Agenas, si impegna a perseguire.

Da un raffronto tra i dati di partenza del 2025 e l’attuale rilevazione 2026 emerge che la percentuale dei tempi rispettati per le prime visite Urgenti (3 giorni) sale di 14 punti percentuali passando dal 40,9% del 2025 al 54.5% del 2026. Cresce anche le percentuali di rispetto delle priorità per le prime visite con priorità B (dieci giorni), da 39.2% nel 2025 a 46.3% nel 2026. Infine migliora il rispetto dei tempi anche per le prime visite Differibili (30 giorni) : da 39.1% al 43.6%.

Anche per quanto riguarda gli esami diagnostici la Piattaforma nazionale delle liste d’attesa attesta incrementi nel rispetto dei tempi per priorità:

•          urgenti entro tre giorni: 41.1% nel 2025 —— 54.3% nel 2026

•          breve entro 10 giorni:43.5% nel 2025 —– 50.4% nel 2026

•          differibile entro 60 giorni: 60.7% nel 2025 ——–65.4% nel 2026

•          programmata entro 120 giorni: 66.7% nel 2025 —–68.4 % nel 2026

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