Aeroporti di Puglia chiude il 2025 con numeri in forte crescita e raggiunge con tre anni di anticipo uno degli obiettivi più ambiziosi del proprio
Aeroporti di Puglia chiude il 2025 con numeri in forte crescita e raggiunge con tre anni di anticipo uno degli obiettivi più ambiziosi del proprio piano industriale: gli scali pugliesi hanno superato quota 11,5 milioni di passeggeri, risultato inizialmente previsto per il 2028. È uno dei dati più significativi emersi dal progetto di bilancio approvato dal Consiglio di amministrazione della società che gestisce gli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Grottaglie.Il bilancio fotografa un sistema aeroportuale regionale in espansione nonostante le difficoltà legate al contesto internazionale, ancora influenzato da tensioni geopolitiche e dalle ricadute sui mercati energetici e sui trasporti.
Ricavi in crescita e ritorno all’utile
Nel 2025 Aeroporti di Puglia ha registrato ricavi complessivi pari a 151 milioni di euro, in aumento del 13% rispetto ai 135 milioni dell’anno precedente. Crescono anche gli indicatori economici principali: l’Ebitda raggiunge i 13 milioni di euro con un incremento del 41%, mentre il risultato operativo sale a 7 milioni di euro, registrando una crescita del 203%.Particolarmente significativo il dato relativo all’utile netto, che torna in territorio positivo attestandosi a 134mila euro dopo la perdita di 2,5 milioni registrata nel 2024. Un risultato che, secondo la società, conferma il percorso di consolidamento economico avviato negli ultimi anni.
Investimenti per 33 milioni di euro
Nel corso dell’anno sono stati realizzati investimenti per complessivi 33 milioni di euro destinati al potenziamento delle infrastrutture aeroportuali, all’innovazione tecnologica, alla sicurezza operativa e all’efficientamento energetico degli scali pugliesi.
Un’accelerazione resa possibile anche dalla sottoscrizione del Contratto di Programma con Enac, che prevede oltre 218 milioni di euro di investimenti per il rafforzamento della rete aeroportuale regionale.
Dieci anni di crescita
I numeri evidenziano la trasformazione vissuta dagli aeroporti pugliesi nell’ultimo decennio. Dal 2015 a oggi il traffico è aumentato del 97%, con 5,6 milioni di passeggeri in più ogni anno. Secondo le stime riportate da Aeroporti di Puglia, questa crescita avrebbe contribuito alla creazione di circa 16mila posti di lavoro e a un incremento del Pil regionale pari a un miliardo di euro all’anno, rappresentando circa il 12% dell’aumento complessivo del prodotto interno lordo pugliese dal 2014.
Digitalizzazione e sostenibilità
Tra gli aspetti evidenziati nel bilancio figurano anche i progressi sul fronte della digitalizzazione e della sostenibilità ambientale. La società ha proseguito il percorso di innovazione attraverso l’introduzione di nuove piattaforme tecnologiche per migliorare la gestione operativa degli aeroporti, ottimizzare i flussi dei passeggeri e rafforzare gli standard di sicurezza.
Parallelamente sono stati realizzati interventi finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale, con programmi di efficientamento energetico, utilizzo di energia da fonti rinnovabili, elettrificazione progressiva dei mezzi di servizio e monitoraggio delle emissioni. Aeroporti di Puglia ha inoltre confermato l’adesione ai principi del Global Compact delle Nazioni Unite e ha ottenuto la certificazione europea Airport Carbon Accreditation.
Vasile: “Risultato importante in un contesto difficile”
Il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, ha sottolineato come i risultati ottenuti assumano un valore particolare alla luce dello scenario internazionale.“Anche in un contesto geopolitico particolarmente complesso la società ha continuato a investire in infrastrutture, innovazione, sostenibilità e qualità dei servizi, rafforzando il ruolo strategico degli aeroporti pugliesi per lo sviluppo del territorio”, ha dichiarato il presidente.Intanto, proprio nei giorni scorsi, la rete aeroportuale pugliese è stata indicata come modello di riferimento nazionale durante la presentazione del Piano Nazionale degli Aeroporti, nell’ambito della definizione dei 13 sistemi integrati aeroportuali italiani.


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