Un flash mob sotto le finestre della Presidenza della Regione Puglia per protestare contro l’aumento dell’addizionale Irpef deciso dalla giunta re

Un flash mob sotto le finestre della Presidenza della Regione Puglia per protestare contro l’aumento dell’addizionale Irpef deciso dalla giunta regionale per coprire il disavanzo della sanità.È andata in scena sul lungomare Nazario Sauro, a Bari, la manifestazione organizzata dal centrodestra pugliese contro il presidente della Regione Antonio Decaro, accusato dalle opposizioni di voler scaricare sui cittadini il peso del “buco” da 350 milioni di euro della sanità pugliese.
“Se vuole scendere gli portiamo una bottiglietta d’acqua”
Ad aprire la protesta è stato il capogruppo della Lega Fabio Romito, che ha ironizzato sull’assenza del governatore.“Se il presidente vuole scendere, siamo qua, gli possiamo portare una bottiglietta d’acqua”, ha detto rivolgendosi simbolicamente alle finestre del palazzo regionale.Poco prima Decaro, incontrando i nuovi manager della sanità pugliese, aveva dichiarato che “non è sotto questo palazzo che si deve protestare”, frase che ha ulteriormente acceso la contestazione.
Centrodestra compatto contro l’aumento Irpef
Alla manifestazione hanno partecipato i gruppi consiliari di opposizione in Regione, numerosi consiglieri comunali baresi, parlamentari e dirigenti dei partiti di centrodestra.Presenti, tra gli altri, il capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro, quello di Forza Italia Paride Mazzotta, il senatore leghista Roberto Marti, l’europarlamentare Francesco Ventola, i parlamentari Filippo Melchiorre e Ignazio Zullo, oltre a rappresentanti di Gioventù Nazionale e di altre forze civiche.
“Prima tagli gli sprechi”
Durissimi gli attacchi rivolti al presidente della Regione.“Stiamo dimostrando che non siamo disponibili ad assumerci responsabilità che non ci competono. La responsabilità è solo di Antonio Decaro”, ha dichiarato Paolo Pagliaro, chiedendo il ritiro del provvedimento e “un taglio degli sprechi”.Per Paride Mazzotta, “la gente è stufa di pagare tasse ingiuste”, mentre Romito ha accusato la Regione di “mettere le mani nelle tasche dei pugliesi senza spiegare davvero il perché”.
Nel mirino il disavanzo sanitario
Secondo il centrodestra, prima di aumentare le tasse sarebbe necessario intervenire sulle inefficienze del sistema sanitario regionale.“Prima di dire che bisogna aumentare il fondo, dobbiamo capire dove sono gli sprechi”, ha affermato il senatore Ignazio Zullo.Anche Roberto Marti ha criticato la gestione della vicenda, sostenendo che Decaro avrebbe dovuto affrontare il tema già durante la campagna elettorale.Dal fronte leghista è intervenuto anche il consigliere regionale Napoleone Cera: “Non abbiamo sbagliato piazza, ha sbagliato lui ad alzarci le tasse”.
La protesta continuerà in tutta la Puglia
Durante il sit-in alcuni manifestanti hanno bloccato per alcuni minuti la viabilità sul lungomare.I capigruppo del centrodestra hanno inoltre rilanciato la richiesta di un Consiglio regionale monotematico e di una commissione d’indagine sul disavanzo della sanità pugliese.La mobilitazione proseguirà nelle prossime settimane con una raccolta firme contro l’aumento dell’Irpef che partirà nei Comuni pugliesi già dal prossimo weekend.

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