ESTATE ALLE PORTE, IN PUGLIA SPIAGGE COL PROBLEMA BAGNINO: «NESSUN VUOL FARE QUEL LAVORO, LI FAREMO ARRIVARE DALL’ESTERO»

Il presidente del Sindacato italiano balnerari, Antonio Capacchione, lancia l’allarme. E avverte: «Telecamere e droni non bastano». Michele, 20 an

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Il presidente del Sindacato italiano balnerari, Antonio Capacchione, lancia l’allarme. E avverte: «Telecamere e droni non bastano». Michele, 20 anni: «Ho fatto quel lavoro per due stagioni: «Tante responsabilità e stipendio basso»

L’estate alle porte e un problema che torna puntuale sulle coste pugliesi, dal Gargano al Salento: trovare bagnini. Stabilimenti balneari e lidi turistici sono alla ricerca di assistenti bagnanti, ma sempre più spesso non riescono a coprire tutti i posti disponibili. E così, mentre la stagione entra nel vivo, cresce il ricorso a lavoratori stranieri, anche extraeuropei, pur di garantire il servizio di salvataggio sulle spiagge.

A lanciare l’allarme è Antonio Capacchione, presidente nazionale del Sindacato italiano balneari, che parla di una situazione ormai strutturale. «Mancano bagnini ed è un problema serio, sempre più allarmante», spiega. «Oggi – prosegue – il lavoro di assistente bagnante è meno ambito rispetto ad altri lavori stagionali. Un cameriere, ad esempio, ha meno responsabilità, non deve sostenere corsi di formazione costosi e spesso riesce anche ad arrotondare con le mance». Secondo Capacchione, il mestiere del bagnino ha perso negli anni il fascino che aveva tra gli anni Settanta e Ottanta. «È venuto meno il fascino della divisa. Una volta fare il bagnino era quasi uno status symbol per tanti ragazzi. Oggi non è più così».

A pesare, oltre alle responsabilità, ci sono anche gli orari e la durata limitata della stagione lavorativa. «Si lavora tre o quattro mesi al massimo, compresi sabati e domeniche», dice Capacchione. Che aggiunge: «Servirebbero incentivi economici e una maggiore destagionalizzazione, magari estendendo il periodo lavorativo anche a maggio e settembre».

Il contratto collettivo prevede stipendi intorno ai 1400 euro netti al mese, ma per molti giovani non basta. «Non è soltanto una questione economica – sottolinea Capacchione – ma anche di prospettive e qualità della vita». Per questo il sindacato ha proposto da tempo che il brevetto di assistente bagnante possa diventare titolo preferenziale nei concorsi pubblici, così da rendere più attrattivo il percorso formativo.

Intanto, in molte località turistiche si guarda all’estero. «Stiamo cercando anche ragazzi provenienti da altri Paesi, pure extraeuropei», conferma Capacchione. Una necessità legata anche alla sicurezza. I dati dell’Osservatorio nazionale sugli annegamenti mostrano infatti che negli ultimi anni il numero di vittime sulle spiagge libere è stato nettamente superiore rispetto a quelle sorvegliate dagli stabilimenti con servizio di salvataggio. E se qualcuno immagina che il problema possa essere risolto con la tecnologia, Capacchione frena: «Telecamere, droni e intelligenza artificiale possono certamente aiutare nel monitoraggio delle spiagge, ma non potranno mai sostituire il bagnino. Quando una persona è in difficoltà in mare non è un drone a tuffarsi per salvarla. È il bagnino che entra in acqua e rischia in prima persona per salvare vite umane».

A raccontare il disagio di chi questo lavoro lo ha fatto è Michele, 20 anni, che per due estati ha lavorato come bagnino in una spiaggia di Vieste. Quest’anno, però, ha deciso di fermarsi. «Non lo rifarò – racconta – perché per le responsabilità che hai vieni pagato troppo poco. Si lavora tutti i giorni, anche la domenica, dalle sette del mattino alle sette di sera. Devi stare sempre attento, perché basta un attimo e può succedere una tragedia».

Parole che fotografano un cambiamento profondo nel mercato del lavoro stagionale. Se un tempo la torretta del bagnino rappresentava un simbolo dell’estate e della libertà, oggi molti giovani preferiscono altre occupazioni considerate meno pesanti e più remunerative. E mentre le spiagge si preparano ad accogliere migliaia di turisti, la corsa per trovare assistenti bagnanti continua.

 

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