Conclusi i lavori del Consiglio regionale con l’approvazione all’unanimità della mozione proposta dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, prim

Conclusi i lavori del Consiglio regionale con l’approvazione all’unanimità della mozione proposta dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, primo firmatario il capogruppo Paolo Pagliaro, affinchè si adotti una misura straordinaria per consentire ai cittadini pugliesi morosi di regolarizzare il bollo auto scaduto pagando solo l’importo originario, senza interessi né sanzioni. L’obiettivo è favorire il rientro di un’evasione considerata significativa e recuperare risorse utili ai servizi pubblici regionali.
La mozione parte dal quadro normativo attuale, che prevede sanzioni crescenti, iscrizione a ruolo e, nei casi più gravi, la radiazione del veicolo dal PRA. Secondo i proponenti, l’alto numero di morosi rende necessario un intervento regionale che incentivi il pagamento spontaneo, semplice e immediato, tramite i canali autorizzati, senza procedure aggiuntive.
Il testo originario è stato emendato su proposta dell’assessore al bilancio Sebastiano Leo.
Pertanto con il testo approvato si impegna la Giunta regionale ad aderire alla definizione dei propri carichi affidati all’Agenzia delle entrate e riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 per quanto afferisce il recupero della rata automobilistiche scadute.
Si impegna la Giunta a valutare l’opportunità di estendere la definizione agevolata anche all’ultimo triennio previa compatibilità tecnico-giuridica con la normativa nazionale e sostenibilità economica e finanziaria dell’Ente Regione.La prima regione in Italia ad aderire alla rottamazione
“Siamo la prima Regione d’Italia ad aderire alla rottamazione della tassa automobilistica, il Consiglio Regionale oggi si è impegnato all’unanimità a cancellare sanzioni e interessi per mancato pagamento a tutti quei pugliesi che non sono stati nelle condizioni di pagare il bollo auto negli ultimi vent’anni, tra il 2000 e il 2023”, dichiara l’assessore al Bilancio e personale della Regione Puglia, Sebastiano Leo.“La legge di Bilancio nazionale, nella sua originaria formulazione- spiega l’assessore – poneva una serie di complessità di carattere operativo e di gestione della riscossione perché a differenza dei tributi erariali, per i quali lo Stato ha previsto procedure automatizzate, la definizione delle entrate regionali non prevedeva un obbligo di collaborazione automatica con l’Agenzia delle Entrate – Riscossione. Ciò avrebbe comportato, per la Regione Puglia e per tutte le altre regioni, l’onere di gestire direttamente un’imponente mole di attività straordinarie: dalla predisposizione della modulistica al supporto tecnico ai contribuenti, fino alla complessa integrazione dei sistemi informatici. Tale aggravio amministrativo avrebbe richiesto un potenziamento di organico e tecnologie digitali non immediatamente disponibili. Motivo per cui nessuna regione, pur individuando nella norma un’opportunità, aveva dato seguito alla stessa. In questi mesi abbiamo quindi lavorato in sede di Coordinamento Tecnico Affari Finanziari, dando vita ad un fitto confronto tra le regioni e il Governo che ha portato ad un nuovo decreto legge n. 38 del 27 marzo 2026, approvato in via definitiva il 20 maggio scorso, e di cui è in pubblicazione la relativa legge di conversione”.Tale provvedimento ridetermina radicalmente le facoltà concesse alle Regioni e agli Enti locali in materia di definizione agevolata dei propri carichi affidati all’Agenzia delle Entrate – Riscossione, estendendone l’applicabilità ai debiti, tributari e non tributari, iscritti nei ruoli degli enti territoriali affidati all’Agente della Riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. L’introduzione di questa norma statale di coordinamento supera integralmente le riserve e le criticità tecnico-operative finora espresse, risolvendo così i problemi di inattuabilità precedentemente segnalati.i!“Pertanto oggi la Regione Puglia – conclude l’assessore Leo – ha deciso di aderire e di concedere questa opportunità a tutti i pugliesi. Il provvedimento passerà velocemente all’esame della commissione per tornare in Consiglio per la definitiva approvazione entro il 30 giugno, così da rendere effettiva questa opportunità per i cittadini di sanare i debiti pregressi (dal 2000 al 2023) attraverso un piano di ammortamento eccezionalmente dilazionato. Questo permetterà alla nostra Regione di riscuotere potenzialmente crediti incagliati da oltre vent’anni, aiutando i pugliesi a mettersi in regola. Voglio ringraziare tutti i consiglieri regionali a cominciare dalle opposizioni per la collaborazione che ha portato a questo risultato utile ai cittadini“.La proposta di Fdi: estendere la sanatoria anche al triennio 2024-2026
“Non possiamo che essere soddisfatti nell’ascoltare l’assessore al Bilancio, Sebastiano Leo, che in Conferenza Stato Regioni, anche la Puglia ha aderito a questa importante opportunità che copre un lungo periodo di tempo, 24 anni e che comprende anche il periodo Covid”, commentano in una nota congiunta i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia.Ma il gruppo dei meloniani chiede che il provvedimento sia esteso anche agli ultimi tre anni (2024-2026): “Quello che chiediamo è la possibilità di pagare, e quindi sanare, i bolli arretrati azzerando sanzioni e interessi di mora. L’obiettivo è incentivare il recupero di questa tassa, che va destinata a finanziare servizi importanti come manutenzione delle strade, sicurezza, servizi di trasporto e ambientali”.L’invito alla Giunta parte anche dalla constatazione che oggi in caso di mancato pagamento, le sanzioni crescono progressivamente in base al numero di giorni di ritardo. E, se il ritardo supera tre anni, la Regione può inviare una richiesta di pagamento del tributo evaso e può anche passare l’incartamento all’Agenzia delle Entrate per l’iscrizione a ruolo. Se la tassa non viene pagata per più di 3 anni consecutivi, il veicolo viene radiato dal Pubblico Registro Automobilistico, e di conseguenza vengono ritirati la carta di circolazione e la targa: “Ci risulta che vi sia un’alta percentuale di cittadini pugliesi morosi, ci sarebbe piaciuto sapere se la Regione li ha quantificati, e quindi se è stato calcolato a quanto ammonta il mancato introito. Quindi, con questa mozione puntavamo a recuperare queste somme evase, incoraggiando i cittadini morosi a mettersi in regola con il bollo auto scaduto, visto che vengono alleggeriti da sanzioni e interessi e dovranno pagare solo l’importo iniziale. È questo il lavoro che faremo in Commissione Bilancio dove dovremo approvare l’adesione alla rottamazione del Governo Meloni”.


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