AFFITTI BREVI, LA REGIONE PUGLIA VARA LA STRETTA: AI COMUNI IL POTERE DI FISSARE LIMITI

La Regione Puglia prova a mettere un freno alla crescita delle locazioni turistiche e degli affitti brevi. La giunta guidata da Antonio Decaro ha

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La Regione Puglia prova a mettere un freno alla crescita delle locazioni turistiche e degli affitti brevi. La giunta guidata da Antonio Decaro ha approvato un disegno di legge che consentirà ai Comuni a maggiore pressione turistica di introdurre limiti, criteri e tetti alle nuove aperture.Il provvedimento, che dovrà ora passare all’esame del Consiglio regionale, nasce con l’obiettivo di contrastare gli effetti dell’overtourism e fornire agli enti locali strumenti più efficaci per tutelare l’equilibrio abitativo dei centri urbani. L’intento è evitare che l’aumento dei flussi turistici continui a ridurre la disponibilità di case per i residenti, salvaguardando al tempo stesso il ruolo del turismo come motore economico del territorio.Negli ultimi anni il mercato delle locazioni turistiche brevi, trainato dalle piattaforme digitali, ha registrato una crescita costante. In Puglia risultano attualmente attivi 44.883 immobili destinati agli affitti brevi.Nel 2025 il settore rappresenta il 18,7% degli arrivi turistici e il 17,1% delle presenze complessive, con un incremento significativo rispetto all’anno precedente. Una crescita che ha contribuito alla vitalità economica di molte località, ma che ha avuto anche effetti rilevanti sulla disponibilità abitativa e sugli equilibri sociali delle città e delle aree a forte vocazione turistica.Il cuore della riforma è contenuto nell’articolo 2 del testo. I Comuni potranno individuare specifiche zone del territorio e stabilire, per ciascuna area, criteri e limiti per l’apertura di nuove attività di locazione turistica, fino alla possibilità di fissare un numero massimo di autorizzazioni.Le amministrazioni locali dovranno inoltre prevedere un regime transitorio per le unità immobiliari già utilizzate a fini turistici, nel rispetto della normativa vigente.Il disegno di legge aggiorna anche gli obblighi già previsti dalla disciplina regionale, in particolare per quanto riguarda la comunicazione dei prezzi, dei servizi offerti e la raccolta dei dati statistici sui flussi turistici.Secondo il presidente della Regione, Antonio Decaro, l’intervento non ha finalità punitive nei confronti del settore turistico.«Il turismo resta una componente centrale dell’economia pugliese – è la linea della Regione – ma in alcune aree la crescita ha superato livelli di sostenibilità, incidendo sulla disponibilità di case per i residenti e sulla struttura sociale dei centri urbani».L’obiettivo dichiarato è quindi quello di governare il fenomeno, favorendo anche uno sviluppo più equilibrato del territorio e incentivando la crescita turistica dei centri minori e delle aree interne, finora meno coinvolti dai grandi flussi.

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