Terremoto politico al Comune di San Severo. Nella mattinata di giovedì 21 maggio, alle ore 7.00 circa, l’assessore alle Opere Pubbliche e allo Spo

Terremoto politico al Comune di San Severo. Nella mattinata di giovedì 21 maggio, alle ore 7.00 circa, l’assessore alle Opere Pubbliche e allo Sport per Tutti del Comune di San Severo, Gigi Marino, ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni inviando una PEC al protocollo comunale indirizzata al sindaco Lidya Colangelo.Una decisione che scuote profondamente gli equilibri della maggioranza e che arriva al termine di giorni di riflessione, subito dopo la conclusione della Festa Patronale della Madonna del Soccorso 2026, evento al quale lo stesso Marino aveva contribuito attivamente nell’organizzazione e nella gestione di diverse iniziative.Figura considerata sin dall’inizio uno dei principali propulsori politici della coalizione che nel giugno 2024 portò all’elezione di Lidya Colangelo a sindaco della città, Marino affida ai social e a una lunga lettera pubblica parole durissime nei confronti dell’attuale clima politico interno alla maggioranza.“Abbiamo fallito. Stop. Non ci sono scusanti. E per questo, cara San Severo, ti chiedo scusa a titolo personale”, scrive l’ormai ex assessore in uno dei passaggi più forti della sua dichiarazione.Parole che rappresentano un vero e proprio atto d’accusa politico e amministrativo nei confronti della coalizione di governo cittadina. Marino parla apertamente di un clima ormai “pesante” all’interno della maggioranza, fatto di tensioni continue, diffidenze, pettegolezzi e attacchi interni che, a suo dire, avrebbero reso impossibile proseguire serenamente l’attività amministrativa.“Non si può più andare avanti così. Ormai l’aria che si respira all’interno della maggioranza è diventata pesante. Talmente pesante da condizionarti anche nei rapporti umani. Ti rende nervoso. Ti fa vivere male”, afferma.Nel lungo sfogo pubblico, Marino rivendica il proprio impegno personale per la città, sostenendo di aver lavorato ben oltre le deleghe ricevute, mettendosi sempre a disposizione del sindaco e della macchina amministrativa. Non manca poi un duro riferimento ad alcuni componenti della maggioranza: “A differenza di altri assessori e di alcuni consiglieri che passano intere giornate seduti davanti ai bar o negli uffici comunali a spettegolare, criticare e buttare fango su tutto e tutti, senza dedicare un minimo di impegno reale alla città”.L’ex assessore individua proprio nel deterioramento dei rapporti interni uno dei motivi principali della sua scelta, parlando di una maggioranza nella quale “non esiste meritocrazia, ma soltanto tante chiacchiere”.Nel messaggio emerge anche amarezza per quello che, secondo Marino, sarebbe stato il progressivo allontanamento della politica dai cittadini e dalle persone che vorrebbero contribuire concretamente alla crescita della città: “Ci sono cittadini, imprenditori e professionisti che vorrebbero fare tanto per il nostro paese. E noi, invece di creare le condizioni per aiutarli e sostenerli, facciamo di tutto per scoraggiarli”.Nonostante le forti critiche, Marino precisa di non avere “nulla di personale” nei confronti del sindaco Lidya Colangelo, ma sottolinea come le promesse fatte ai cittadini siano state in larga parte disattese.“Li abbiamo delusi. E dovremmo avere tutti l’onestà di ammetterlo”, conclude.
Parole destinate inevitabilmente ad aprire una fase politica delicata per l’amministrazione comunale di San Severo, chiamata ora a gestire una crisi che rischia di avere ripercussioni importanti sugli equilibri della maggioranza consiliare.



COMMENTI