Rapporto Auditel-Ipsos: i giovani tra 18 e 34 anni non abbandonano la TV, ma scelgono streaming e 4K

Il secondo dossier rivela che i 18-34enni cercano streaming e TV lineare: boom di Smart TV 4K e schermi giganti oltre i 50 pollici nelle nuove case

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Il secondo dossier rivela che i 18-34enni cercano streaming e TV lineare: boom di Smart TV 4K e schermi giganti oltre i 50 pollici nelle nuove case

I dati della ricerca, commentati dal presidente di Ipsos Doxa Nando Pagnoncelli, permettono di distinguere tre percorsi di vita ben distinti che caratterizzano la generazione dei 18-34enni in Italia, sfatando il mito di un target omogeneo:

  • I giovani nel “nido”: ben 6 su 10 vivono ancora con la famiglia di origine, godendo delle risorse e delle dotazioni tecnologiche dei genitori.
  • I giovani “in volo” (indipendenti): il 40% ha lasciato la casa d’origine; di questi, 62 su 100 sono usciti per essere autonomi (lavoro o studio), mostrando una maggiore propensione per i dispositivi mobile.
  • Le nuove famiglie: il restante 38 su 100 di chi ha “spiccato il volo” lo ha fatto per creare un nuovo nucleo familiare. In questa fase si assiste a un ritorno in grande stile dello schermo televisivo in casa.

Il ritorno alla TV: lineare, on demand e il boom dello streaming

Sebbene alcuni giovani mettano in pausa l’uso della TV durante la fase di transizione fuori da casa, quando creano una nuova famiglia quasi tutti tornano ad acquistare un televisore. Nei nuovi “nidi”, 7 TV su 10 sono connesse a Internet (Smart TV), ma la quasi totalità (oltre 9 su 10) resta collegata all’antenna digitale terrestre.

I giovani cercano una fruizione ibrida: vogliono sia i contenuti on demand sia la TV lineare. Una tendenza che premia i broadcaster tradizionali: nello streaming, i canali televisivi hanno infatti più che raddoppiato gli utenti giovani dal 2019 a oggi.

Identikit della TV dei giovani: Smart, 4K e oltre i 50 pollici

Negli ultimi 10 anni, il numero di schermi televisivi nelle case italiane è aumentato di 2,8 milioni, per un totale di 44,3 milioni di apparecchi (di cui 25,4 milioni di Smart TV e 18,9 milioni di TV tradizionali). La spinta dei Millennials e della Generazione Z è evidente:

  • Multischermo: Quasi 9 famiglie giovani su 10 possiedono almeno una Smart TV. Il 51% delle case dei giovanissimi ha in casa più di una Smart TV (contro una media nazionale del 28%).
  • Alta definizione e grandi dimensioni: Nelle nuove abitazioni, circa 4 TV su 10 sono in 4K. Inoltre, il 36% delle TV dei giovani “in volo” e il 30% di quelle dei giovanissimi superano i 50 pollici (la media nazionale è appena del 19%).

I commenti dei vertici Auditel e Ipsos

Paolo Lugiato, Direttore Generale Auditel, ha spiegato la scelta del target di quest’anno:

«Se lo scorso anno ci siamo focalizzati sulla ridefinizione del target 65-74 anni, quest’anno abbiamo analizzato i 18-34enni. I dati sfidano i luoghi comuni e mostrano un rapporto complesso ma solido tra giovani e TV. Ci sono eccellenti notizie per i broadcaster-streamcaster, specie sul fronte dello streaming. Questa generazione non è perduta per la TV, è semplicemente più esigente, selettiva e abituata alla scelta. Quando trova contenuti italiani accessibili e di qualità, risponde eccome».

Nando Pagnoncelli, Presidente di Ipsos Doxa, ha concluso analizzando i comportamenti di consumo:

«Spesso i giovani vengono descritti come un insieme unico solo in base all’età, ma le loro tre diverse condizioni di vita hanno un impatto cruciale sulle dotazioni domestiche. Quando rimangono nel nido godono dei comfort familiari. Quando escono si affidano più al mobile. Ma quando formano un proprio nido, tornano a dotarsi quasi tutti di un televisore connesso sia a Internet che all’antenna».

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