Liste d’attesa in Puglia, anticipate oltre 93mila prestazioni in 14 settimane

Sono oltre 174mila i cittadini contattati dalla Regione Puglia nelle prime 14 settimane del piano straordinario per il recupero delle liste d’atte

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Sono oltre 174mila i cittadini contattati dalla Regione Puglia nelle prime 14 settimane del piano straordinario per il recupero delle liste d’attesa sanitarie. A fare il punto sull’attività avviata è la stessa Regione attraverso una nota ufficiale, nella quale vengono illustrati i risultati ottenuti sul fronte di visite, esami diagnostici e ricoveri ospedalieri.

Nel dettaglio, le persone contattate sono state 174.837: di queste, 159.812 riguardano visite ed esami specialistici, mentre 15.025 sono relative a ricoveri ospedalieri.

Complessivamente sono state anticipate 93.415 prestazioni sanitarie. I rifiuti registrati ammontano invece a 46.094 casi, di cui 40.443 riferiti a prestazioni specialistiche ambulatoriali.Secondo i dati diffusi dalla Regione, il tasso di rifiuto delle nuove date proposte ai pazienti sarebbe progressivamente diminuito: dal 29% registrato nelle prime settimane si è passati al 19,5% delle ultime cinque settimane, fino al minimo storico del 19% nella quattordicesima settimana.Per quanto riguarda la specialistica ambulatoriale, sono state anticipate ed erogate 80.262 prestazioni tra visite ed esami diagnostici.Importanti anche i tempi medi di anticipo ottenuti grazie al piano regionale. Per le prestazioni urgenti classificate come “U”, pari a 2.620 casi, l’anticipo medio sarebbe stato di 159 giorni.Per le prestazioni brevi “B”, che rappresentano la quota più consistente con 42.314 casi, l’anticipo medio registrato è stato di 135 giorni.Le prestazioni differibili “D” anticipate sono state 19.193, con un anticipo medio di 80 giorni, mentre per le programmabili “P” – 11.955 prestazioni – l’anticipo medio è stato di 88 giorni.La Regione evidenzia inoltre che quasi il 46% delle visite ed esami anticipati riguarda prestazioni prescritte nel 2026, per un totale di 36.935 casi.Tra le tipologie di prestazioni maggiormente recuperate figurano soprattutto gli esami di diagnostica per immagini – radiografie, ecografie, TAC e risonanze magnetiche – che rappresentano circa il 42% delle prenotazioni anticipate del 2026. Seguono le prime visite specialistiche, pari a circa il 37% del totale.

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