REGIONE/ DECARO AVVIA LA RIORGANIZZAZIONE: AL VIA 16 BANDI PER I NUOVI VERTICI

Parte la riforma della macchina amministrativa della Regione Puglia voluta dal presidente Antonio Decaro. La giunta ha approvato 16 bandi pubblici

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Parte la riforma della macchina amministrativa della Regione Puglia voluta dal presidente Antonio Decaro. La giunta ha approvato 16 bandi pubblici per selezionare i nuovi vertici dell’ente: tredici direttori di Dipartimento, il segretario generale della Presidenza, quello della Giunta e il responsabile della struttura autonoma “Attuazione del Programma”.L’operazione segna il debutto del nuovo modello organizzativo “Maia 2.0”, con cui l’amministrazione punta a rendere più efficiente e moderna la struttura regionale. Ma il riassetto ha anche un forte valore politico: l’obiettivo è costruire una nuova catena di comando amministrativa in linea con la presidenza Decaro, superando progressivamente l’assetto ereditato dall’era Emiliano.I dipartimenti coinvolti gestiscono settori strategici come sanità, bilancio, sviluppo economico, ambiente, infrastrutture, welfare, lavoro, agricoltura, turismo, transizione digitale e fondi europei, con competenze su miliardi di euro tra Pnrr, sanità e risorse comunitarie.Tra i dossier più delicati c’è quello della sanità. Il futuro del direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, resta incerto dopo il caso del disavanzo sanitario da oltre 350 milioni di euro. La creazione di una commissione speciale di monitoraggio della spesa sanitaria e di una struttura autonoma per i controlli sulle Asl viene interpretata come un rafforzamento del controllo politico e tecnico sul settore.Il riassetto potrebbe riguardare anche sviluppo economico, ambiente, cultura, formazione e lavoro, con l’ipotesi di un ampio turnover ai vertici amministrativi. Tra i nomi che circolano figurano Roberto Covolo per l’agricoltura e Pompeo Colacicco per urbanistica e territorio.Le candidature potranno essere presentate tramite la piattaforma nazionale “inPA” entro 30 giorni dalla pubblicazione degli avvisi. Sul piano formale si tratta di una procedura amministrativa, ma politicamente rappresenta il primo vero banco di prova della nuova governance regionale targata Decaro.

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