Una posizione netta arriva da Italia Nostra Puglia contro l’ipotesi di sopprimere le Soprintendenze, considerate strumenti fondamentali per la tut

Una posizione netta arriva da Italia Nostra Puglia contro l’ipotesi di sopprimere le Soprintendenze, considerate strumenti fondamentali per la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico. “Immaginare di radere al suolo le Soprintendenze è impensabile”. È quanto afferma Ilaria Pecoraro, presidente regionale dell’associazione, richiamando il ruolo storico svolto da queste strutture nella conservazione dei beni materiali e immateriali.Fondata nel 1955, Italia Nostra si è sempre affiancata alle Soprintendenze nella difesa del patrimonio, a partire dalle battaglie contro il boom edilizio del secondo dopoguerra. Tra i promotori di questa visione culturale vengono ricordati Giorgio Bassani, Umberto Zanotti Bianco, Desideria Pasolini dall’Onda ed Elena Croce, che hanno contribuito a diffondere l’idea del paesaggio come valore identitario e bene collettivo.Nel corso degli anni, il lavoro congiunto ha portato alla salvaguardia di numerosi contesti urbani e monumentali, tra cui le mura di Ferrara, i centri storici di San Gimignano, Palermo, Ostuni e Roma. Il concetto di paesaggio viene descritto come risultato dell’interazione tra uomo e ambiente, da preservare nel tempo.Le Soprintendenze, uffici territoriali del Ministero della Cultura, operano sulla base di un mandato costituzionale, richiamato dall’articolo 9. “Non sono un freno allo sviluppo economico”. L’associazione sottolinea come la loro attività sia finalizzata alla tutela dei contesti storici, urbani e paesaggistici, evitando interventi che possano comprometterne l’integrità.Nel documento viene evidenziata anche la complessità del lavoro svolto, che richiede competenze specialistiche e tempi adeguati di valutazione. Viene inoltre espressa contrarietà all’ipotesi di semplificazioni come il silenzio-assenso per interventi su beni vincolati.“La tutela del patrimonio non è un’opzione politica ma un dovere costituzionale”. Con questa posizione, Italia Nostra Puglia ribadisce il proprio sostegno agli organi periferici del Ministero della Cultura, sottolineando anche gli effetti economici positivi legati alla corretta valorizzazione del patrimonio nazionale.

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