Al Bano contro Romina Power, di nuovo. A quasi 33 anni dalla scomparsa della figlia Ylenia Carrisi, la frattura mai rimarginata torna a consumarsi

Al Bano contro Romina Power, di nuovo. A quasi 33 anni dalla scomparsa della figlia Ylenia Carrisi, la frattura mai rimarginata torna a consumarsi in tv, tra accuse e repliche che riaprono una ferita mai chiusa.È stata Romina, ospite di Belve, a riaccendere il confronto parlando del dolore per la perdita della figlia e del peso che avrebbe avuto sulla fine del matrimonio: “Quando pensi di avere un pilastro vicino e poi scopri che non c’è, che manca il sostegno, allora tutto cambia”.Parole che non sono rimaste senza risposta. La replica di Al Bano è arrivata il 3 maggio, negli studi di Domenica In, ospite di Mara Venier. Un intervento, quello dell’artista di Cellino San Marco, segnato dall’emozione e dalla commozione: “Eravamo già agli sgoccioli, ma io ho tentato tutto per salvare la famiglia. Per me è sacra”.Al Bano contro Romina, la scomparsa di Ylenia
Con la voce spezzata, il cantante ha ricostruito quei giorni tra la fine del 1993 e l’inizio del 1994, quando Ylenia scomparve a New Orleans, respingendo con decisione l’accusa di assenza: “Lei dice che non c’ero. Ma io giravo di notte con la polizia nei posti più pericolosi della città. Ho visto scene che sembravano un film tragico”.Poi l’affondo, diretto all’ex moglie: “Non ammazzarmi, non lo merito. Sono stato un pilastro per la mia famiglia”.Il nodo resta lo stesso da oltre trent’anni: il modo di affrontare quel dolore. Da una parte chi continua a credere che Ylenia sia ancora viva, dall’altra chi dice di aver accettato una verità diversa. “Non mi creo illusioni – ha concluso Al Bano – Ylenia vive nel nostro cuore”.

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