OVERSHOOT DAY: COLDIRETTI PUGLIA, 818 ETTARI DI SUOLO PERSI IN 1 ANNO E 250MILA TONNELLATE DI CIBO SPRECATO; IL DOPPIO PARADOSSO DELLA PUGLIA

In Puglia si sono persi 818 ettari di suolo naturale in un solo anno, mentre ogni cittadino arriva a buttare circa 70 chili di cibo all’anno, per

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In Puglia si sono persi 818 ettari di suolo naturale in un solo anno, mentre ogni cittadino arriva a buttare circa 70 chili di cibo all’anno, per un totale che supera le 250mila tonnellate di alimenti gettati, il doppio paradosso che mette a rischio il futuro agricolo e alimentare del territorio. E’ quanto emerge da un’analisi Coldiretti Puglia su dati Ispra, in occasione dell’Earth Overshoot Day 2026, che per l’Italia quest’anno cade il 3 maggio, tre giorni prima dello scorso anno e ben sedici rispetto al 2024. La data indica l’esaurimento ufficiale delle risorse rinnovabili nel nostro Paese, con consumo alimentare e trasporti che rappresentano le voci più pesanti.Secondo gli ultimi dati ISPRA, la Puglia si colloca tra le prime regioni italiane per perdita di territorio agricolo, con una quota complessiva pari all’8,19% di suolo consumato – spiega Coldiretti Puglia – mentre aumenta la pressione su un’agricoltura già messa alla prova dai cambiamenti climatici e dall’aumento dei costi di produzione.È un corto circuito evidente, perchè da una parte si sottrae terra fertile alla produzione agricola, dall’altra si continua a sprecare il cibo che quella terra produce – denuncia Coldiretti Puglia – due facce della stessa crisi che mettono in discussione la sicurezza alimentare e la capacità produttiva del territorio.Il consumo di suolo non è solo un problema ambientale, ma anche economico e sociale, perché meno terreno agricolo significa minore produzione, maggiore dipendenza dall’estero e più vulnerabilità rispetto alle crisi internazionali, mentre allo stesso tempo, lo spreco alimentare annulla gli sforzi fatti nelle campagne per garantire qualità, sicurezza e sostenibilità.Diventa quindi urgente accelerare sull’approvazione della legge sul consumo di suolo, attesa da quasi dieci anni e fondamentale per dotare il Paese di uno strumento efficace di tutela del territorio – conclude Coldiretti Puglia – e, allo stesso tempo, risultano necessari interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclo delle risorse idriche, insieme al potenziamento delle infrastrutture, in particolare della rete di invasi e dei bacini per la raccolta dell’acqua piovana, così da gestire meglio gli effetti dei cambiamenti climatici e sostenere la capacità produttiva.

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