Occupazione, la Regione Puglia punta a 10 mila nuovi posti di lavoro

Diecimila nuove unità da inserire nel mondo del lavoro e un'occupazione a regime, tra occupati e nuovi lavoratori, vicina alle 90 mila unità nei p

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Diecimila nuove unità da inserire nel mondo del lavoro e un’occupazione a regime, tra occupati e nuovi lavoratori, vicina alle 90 mila unità nei prossimi anni. È l’obiettivo al quale la Regione Puglia sta lavorando con Dipartimenti, Agenzie e Società in house coinvolte nelle politiche di sviluppo e lavoro.Sono precisamente 9.786 gli incrementi occupazionali previsti dai progetti presentati dalle imprese che stanno investendo nelle undici misure promosse dal Dipartimento regionale Sviluppo economico e gestite dalla società in house e finanziaria regionale Puglia Sviluppo. Trecento sono le assunzioni di persone con disabilità da realizzare con gli “Incentivi assunzione persone con disabilità” avviati dal Dipartimento Lavoro.

I dati del lavoro: segnali ambivalenti
“Il lavoro complessivo del Sistema Regione Puglia su sviluppo e politiche attive del lavoro ha permesso alla Puglia di raggiungere risultati positivi in termini di occupazione”, recita un lancio stampa dell’agenzia regionale. Il tasso di occupazione, ad esempio, passato dal 45,5 per cento del 2018 al 51 per cento del 2025. Oggi la Puglia – secondo i dati Istat e dell’Osservatorio regionale – conta 1 milione e 300mila occupati. Sono 98 mila in più rispetto al 2018. Ma, come spiegato in questo articolo, i dati possono essere letti in maniera diversa. E per niente ottimistica.

Di Sciascio: “Buona prospettiva di partenza”
Tuttavia ci sono ancora ampi margini di miglioramento per spingere l’acceleratore sulle opportunità di lavoro in Puglia, arginare la migrazione dei giovani in altre regioni e in altri Paesi, combattere la precarietà e favorire l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro.A sottolinearlo è l’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro della Regione Puglia Eugenio Di Sciascio: “Lo sviluppo di 10 mila posti di lavoro nei prossimi anni, legati solo al sistema dei bandi e degli incentivi è una buona prospettiva di partenza. Su questi dobbiamo vigilare affinché gli impegni presi siano mantenuti e che il lavoro sia di qualità perché non c’è reale sviluppo senza un lavoro stabile e adeguato. Su questo siamo intenzionati ad andare avanti consapevoli che c’è ancora molto da fare. Lavorare per potenziare l’occupazione è un dovere morale prima che politico. Il prossimo passa sarà migliorare la qualità dei servizi perché questo favorisce l’incontro tra domanda e offerta incentrato sulle competenze”.Mancate corrispondenze tra domanda e lavoratori
“Uno dei nostri problemi più grandi – spiega sempre Di Sciascio – è il cosiddetto mismatch, cioè la mancata corrispondenza tra le posizioni offerte dalle imprese e le competenze dei lavoratori. Per incidere su questo disallineamento dobbiamo agire sia sulle imprese sia sui lavoratori. Per quanto riguarda le imprese – sottolinea l’assessore – è importante migliorare la qualità dell’analisi investendo nell’Osservatorio regionale del mercato del lavoro così come dobbiamo lavorare per adeguare velocemente e costantemente il repertorio delle figure professionali per individuare le competenze che servono alle aziende e quindi agire di conseguenza con una formazione mirata, adeguata ai fabbisogni espressi dalle imprese e successivamente misurare gli effetti reali di questa formazione e delle attività di presa in carico delle Agenzie per il Lavoro”.

L’assessore: “Uno sportello per attrarre investimenti”
“Ma l’occupazione – ha concluso l’assessore – si crea anche attirando investimenti in Puglia dalle altre regioni e dagli altri Paesi. È per questo che stiamo progettando un One stop shop, sportello unico per l’attrazione di nuovi investimenti che funga da soggetto attrattore e da interlocutore unico sui nuovi insediamenti. Sul versante tarantino, dove si scontano ancora dati di disoccupazione importanti ci stiamo concentrando su sulle misure del Just Transition Fund e in tempi brevi agli strumenti già attivi si aggiungerà Nidi Jtf, l’avviso che favorirà la creazione di nuove iniziative di impresa in quel territorio”.

 

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