Ispezione della Guardia Costiera su un naviglio straniero al porto di Manfredonia. È l'attività condotta dal personale della Capitaneria di Porto-Guar
Ispezione della Guardia Costiera su un naviglio straniero al porto di Manfredonia. È l’attività condotta dal personale della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Manfredonia appartenente al nucleo ispettivo Port State Control a bordo di una nave da carico battente bandiera Gambia e proveniente dal porto di La Valletta (Malta).L’ispezione – condotta ai sensi del Decreto Legislativo 12 maggio 2011, n. 53, in attuazione della direttiva 2009/16/CE recante le norme internazionali per la sicurezza delle navi, la prevenzione dell’inquinamento e le condizioni di vita e di lavoro a bordo per le navi che approdano nei porti comunitari e che navigano nelle acque sotto la giurisdizione degli Stati membri – ha portato alla luce numerose irregolarità che hanno reso necessario il fermo immediato dell’unità. In particolare, sono state accertate gravi mancanze riguardanti l’efficienza dei mezzi di salvataggio e delle dotazioni antincendio; la prontezza operativa e l’addestramento dell’equipaggio nelle procedure di emergenza; gli standard di sicurezza e manutenzione della sala macchine, con potenziali rischi di inquinamento e incendio; la corretta applicazione dei sistemi di gestione della sicurezza di bordo (ISM Code).“L’attività conferma il ruolo centrale del corpo delle capitanerie di porto quale autorità deputata all’accertamento degli standard di sicurezza a bordo delle navi. Tale specificità tecnica garantisce che il delicato compito di vigilanza sulla sicurezza della navigazione sia svolto da personale altamente formato e specializzato”, spiegano dalla Guardia Costiera. Per le gravi carenze riscontrate, la nave non potrà riprendere la navigazione fino al completo ripristino dei requisiti minimi di sicurezza e al superamento di un audit ispettivo supplementare, volto a verificare l’effettiva capacità operativa dell’unità e del suo equipaggio.Il comandante della Capitaneria di porto, ha inoltre sottolineato come “l’attività di controllo tecnico-operativo dell’Autorità Marittima rappresenta uno strumento di garanzia non solo per la sicurezza della navigazione ma anche per la tutela della vita umana in mare e la protezione dell’ambiente marino”.

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