Il Calcio Foggia 1920 resterà in amministrazione giudiziaria fino al prossimo 30 luglio. Lo ha stabilito il Tribunale di Bari, che ha sciolto la r

Il Calcio Foggia 1920 resterà in amministrazione giudiziaria fino al prossimo 30 luglio. Lo ha stabilito il Tribunale di Bari, che ha sciolto la riserva dopo l’udienza tenutasi nei giorni scorsi alla presenza del procuratore della Repubblica Roberto Rossi, dell’amministratore giudiziario del club Vincenzo Vito Chionna, dei soci Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto e del legale della società, Roberto De Rossi.La decisione arriva in un momento particolarmente delicato per il club rossonero, reduce dalla recente retrocessione in Serie D maturata dopo la sconfitta casalinga per 3-1 contro la Salernitana. Il Foggia si trova in amministrazione giudiziaria dal maggio 2025, misura disposta nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, relativa a presunte estorsioni di matrice mafiosa ai danni dell’ex proprietario Nicola Canonico e di alcuni dirigenti dell’epoca. Secondo quanto si apprende, la proroga è stata disposta dalla terza sezione del Tribunale (misure di prevenzione) per consentire l’“implementazione della parte speciale del modello organizzativo”, ritenuta necessaria per il proseguimento del percorso di risanamento e controllo della società. La Procura aveva richiesto un’estensione più ampia del provvedimento, compresa tra sei mesi e un anno, ma il Tribunale ha optato per una proroga più breve, fissando comunque un nuovo passaggio decisivo: il 24 giugno è prevista un’ulteriore udienza in cui si valuterà l’eventuale prolungamento dell’amministrazione giudiziaria.Il futuro del club rossonero resta dunque ancora aperto, tra il lavoro degli amministratori e le decisioni della magistratura chiamata a definire il percorso di gestione e risanamento della società.

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