Un confronto sui requisiti degli studi professionali di biologi e psicologi è stato al centro dei lavori della Commissione Sanità, con l’intervent

Un confronto sui requisiti degli studi professionali di biologi e psicologi è stato al centro dei lavori della Commissione Sanità, con l’intervento delle consigliere del Movimento 5 Stelle, Maria La Ghezza e Rosa Barone, che hanno accolto positivamente l’annuncio di un tavolo tecnico da parte dell’assessore Donato Pentassuglia.“L’interpretazione dell’ex art.5 comma 6 della legge regionale 9/2017 stabilisce che gli studi professionali di area biologica e quelli degli psicologi siano soggetti al rilascio di nulla osta da parte del SISP quale titolo abilitativo necessario”. La disposizione ha previsto un periodo di sei mesi per l’adeguamento, con scadenza fissata a giugno.
Disomogeneità tra Asl
Nel corso della Commissione, gli Ordini professionali hanno evidenziato difficoltà legate a differenze applicative tra le Asl e persino tra i distretti della stessa azienda sanitaria. “Ci sono disomogeneità sia tra le Asl, che tra i distretti della stessa Asl”. Una situazione che, secondo le consigliere, richiede un intervento urgente per garantire sia la continuità assistenziale dei pazienti sia il diritto al lavoro dei professionisti coinvolti.
Tavolo tecnico e obiettivi
L’assessore Donato Pentassuglia ha annunciato che sarà portata in Giunta una delibera per istituire un tavolo tecnico dedicato alla definizione dei requisiti per l’attività degli studi professionali. Il tavolo avrà il compito di mettere in rete Asl, Servizi di Igiene e Sanità Pubblica, Dipartimento Salute e Ordini professionali, con l’obiettivo di definire criteri condivisi e semplificare le procedure per il rilascio del nulla osta.
Continuità assistenziale e semplificazione
“L’obiettivo del tavolo è arrivare a una griglia che consenta la semplificazione dei requisiti tecnologici e organizzativi degli studi”. L’intento è fornire risposte ai cittadini e ai professionisti, riducendo le criticità emerse. Le consigliere del Movimento 5 Stelle sottolineano inoltre come la normativa del 2017 preceda il riconoscimento di biologi e psicologi come professioni sanitarie non mediche, elemento che richiede un aggiornamento dei requisiti in base alle specificità delle attività svolte, caratterizzate da prestazioni non invasive. “Continueremo a seguire il percorso del tavolo”.


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