Verrà il tempo dei processi e delle attribuzioni delle responsabilità. Adesso è solo il tempo del dolore, della certificazione del risultato, dell

Verrà il tempo dei processi e delle attribuzioni delle responsabilità. Adesso è solo il tempo del dolore, della certificazione del risultato, della materializzazione del peggiore degli incubi. Il Foggia è in serie D. Ci torna per la prima volta sul campo e non per disavventure societarie. Ci torna dopo sei anni per aver disputato il campionato peggiore che si ricordi non solo nella storia più recente.
Chi lo avrebbe mai pensato dopo la parata di Perucchini sul rigore di Ogunseye, nella sfida contro il Giugliano, a pochi giorni dalla firma sul preliminare presso il notaio Pascucci, che sancì il passaggio di quote da Canonico al duo Casillo-De Vitto. Da quel momento in poi, un disastro totale, fino all’ultimo atto con la Salernitana, che 28 anni dopo decreta un’altra retrocessione dei satanelli (allora fu dalla serie B alla Serie C1).


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