7,4 milioni di italiani in viaggio per il ponte del primo maggio

Saranno 7,4 milioni gli italiani che si muoveranno per il ponte del primo maggio, per un totale di 22 milioni di pernottamenti e un giro d'affari

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Ponte del 1° maggio: 7,4 milioni di italiani in viaggio, giro d'affari |  inItaly | True Italian Experience - inItaly

Saranno 7,4 milioni gli italiani che si muoveranno per il ponte del primo maggio, per un totale di 22 milioni di pernottamenti e un giro d’affari pari a 3,8 miliardi.La vacanza sarà più breve rispetto all’anno scorso, in media tre giorni, e il 92% sceglierà di rimanere in Italia, mentre solo un 8% opterà per l’estero. Sono le stime dell’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi. La spesa media pro-capite raggiungerà i 512 euro, con un esborso giornaliero di circa 170 euro a persona. Chi sceglierà di non partire, lo farà per motivi economici (il 53%), familiari (34.1%) e per il caro prezzi (20%).

“Anche in una fase non semplice, il turismo italiano dimostra di tenere e di sapersi adattare – commenta il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca -. I dati del ponte del Primo maggio descrivono milioni di italiani in viaggio e un giro d’affari importante. È chiaro – aggiunge Bocca – che il calendario di quest’anno offre meno possibilità di allungare la vacanza rispetto al 2025 (quando il primo maggio cadeva di giovedì, ndr) e questo si è tradotto in soggiorni più brevi. Ma non è venuta meno la voglia di partire: gli italiani hanno semplicemente scelto vacanze più concentrate, puntando sulla qualità del tempo e delle esperienze. Inoltre, la gran parte di essi resterà in Italia, scegliendo destinazioni di prossimità e di facile raggiungibilità”. Il turismo, ribadisce il presidente di Federalberghi, “si conferma un pilastro della nostra economia, cosa che merita di essere sottolineata proprio nella fase in cui famiglie e operatori devono fare i conti con costi elevati e con le preoccupazioni legate alla situazione geopolitica attuale”.Anche il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, si professa “ottimista”: “Piangersi addosso non serve a niente, dobbiamo essere realisti e monitorare la situazione internazionale”, sottolinea, annunciando “un’azione di comunicazione per far capire a viaggiatori sia italiani sia internazionali che se utilizzano il turismo organizzato non rischiano nemmeno di perdere soldi, per cui possono tranquillamente prenotare”.Il picco principale delle partenze – stando all’indagine di Federalberghi – si registrerà nella giornata di giovedì 30 aprile, con 4,7 milioni di italiani in viaggio, mentre le giornate di mercoledì 29 aprile e venerdì 1° maggio vedranno 1,2 milioni di partenze ciascuna. Per i vacanzieri che resteranno in Italia le mete preferite saranno il mare (39,7%), le località d’arte (25,3%), la montagna (17,4%) e, a seguire, le località termali (11,1%) e i laghi (6,1%). Per coloro che andranno all’estero, vincono le grandi capitali europee (87%), seguite a grande distanza da quelle extraeuropee (5,5%).L’alloggio preferito sarà la casa di parenti e amici (30,8%); seguono l’albergo, il residence e il villaggio turistico (24,9%), i bed & breakfast (16,4%) e le case di proprietà (13,9%). La gran parte della spesa dei viaggiatori sarà destinata ai pasti (29,1%) e al viaggio (21,5%). L’alloggio assorbe il 18,2% del budget, mentre allo shopping sarà destinato il 12,8%. Le motivazioni principali per la scelta della destinazione sono le bellezze naturali del luogo (55,6%) e la ricchezza del patrimonio artistico (34,2%). Altri motivi che orientano la vacanza sono la possibilità di godere un po’ di riposo (31,6%) e la facilità di raggiungimento (28,7%). Durante questi giorni, le attività principali consisteranno in passeggiate (71,4%), escursioni e gite (39,1%), la scoperta dell’enogastronomia locale (36,2%) e la visita a musei o mostre (21%). Tre vacanzieri su quattro utilizzeranno la propria auto, il 18,6% viaggerà in aereo e il 3,9% in treno.

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