Manfredonia ha celebrato il 81° anniversario della Liberazione (considerando il 2026) con una partecipazione sentita e composta, trasformando il c

Manfredonia ha celebrato il 81° anniversario della Liberazione (considerando il 2026) con una partecipazione sentita e composta, trasformando il cuore della città in un percorso di memoria condivisa. La ricorrenza, simbolo della rinascita democratica dell’Italia, si è confermata un momento corale per onorare il sacrificio di chi lottò contro il nazifascismo e per riaffermare il valore della libertà.
Il Corteo e le Istituzioni
La celebrazione ha preso il via con il raduno delle autorità civili e militari, delle associazioni combattentistiche e d’arma e di una folta rappresentanza di cittadini. Il tradizionale corteo ha attraversato le vie principali della città, procedendo al ritmo della banda musicale tra ali di folla e momenti di profondo raccoglimento.
In testa alla sfilata, il Gonfalone della Città di Manfredonia, seguito dai rappresentanti istituzionali: un segno tangibile di una comunità che sceglie di non dimenticare le proprie radici democratiche.
Il Passaggio di Testimone alle Nuove Generazioni
Particolarmente densi di significato sono stati gli interventi degli ospiti d’onore. Nei loro discorsi è emerso un tema centrale: la necessità di trasmettere ai giovani l’eredità della Resistenza.
“I valori di democrazia e pace non sono conquiste statiche, ma principi che richiedono una cura quotidiana, specialmente nel delicato contesto storico attuale.”
La giornata si è conclusa con l’auspicio che la memoria del 25 aprile continui a fungere da bussola etica per il futuro della cittadinanza, consolidando Manfredonia come presidio di impegno civile e solidarietà.

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