Non sono ancora terminati i lavori di installazione dei campi di ormeggio alle Isole Tremiti. Un’ordinanza della Capitaneria di Porto di Termoli i

Non sono ancora terminati i lavori di installazione dei campi di ormeggio alle Isole Tremiti. Un’ordinanza della Capitaneria di Porto di Termoli in vigore da oggi, giovedì 16 aprile, fino al 30 giugno, vieta l’accesso agli specchi acquei dell’Area Marina Protetta interessati dalle operazioni nelle ore diurne e con condizioni meteo favorevoli, segno che gli interventi sono ancora in corso.
Sono previste altre attività subacquee, ma non è chiaro quali siano le ulteriori lavorazioni. A quanto pare, devono essere posizionate ancora le boe galleggianti. A effettuare i lavori è la società Prisma srl.
Ad essere già pronto è il disciplinare provvisorio delle attività consentite nell’Amp, approvato lo scorso 31 marzo dal commissario straordinario dell’Ente Parco nazionale del Gargano, Raffaele di Mauro, che riporta tutte le tariffe per l’uso dei gavitelli. Ora è all’attenzione del ministero competente. A titolo esemplificativo, nel mese di agosto, il corrispettivo giornaliero per le unità da diporto va dai 60 euro (fino a 8 metri) ai 120 euro. Per i residenti sono previste tariffe agevolate e poi ci sono quelle mensili o stagionali per centri di immersione, pesca professionale, noleggio gommoni, trasporto collettivo e noleggio e locazione che vanno dai 100 ai 350 euro al mese.
“Noi, ancora oggi, siamo fermamente contrari e continuiamo a lottare. Tremiti, così, diventa un parcheggio di diportisti”, afferma il sindaco Annalisa Lisci sulle barricate. Anche la Zona C, che era l’unica libera, fa notare, adesso è stata occupata dai campi di ormeggio. “Questa è una mazzata assurda per l’isola e per tutta la marineria. Questo campo boe insiste anche sulla statua di Padre Pio, insiste davanti all’Elefante, cioè dei punti strategici dell’isola, che sono sempre stati punti di visita per il turista, non saranno più visibili come prima”. In un’Area Marina Protetta già sottoposta ad una serie di limitazioni, si aggiungono altre restrizioni.
“In realtà, anche sul disciplinare ci sono tante mancanze e, quindi, anche su quello stiamo cercando di intervenire tramite il ministero dell’Ambiente”, aggiunge il sindaco.Il progetto risale al 2023 e prevede campi ormeggi negli specchi d’acqua di San Domino davanti allo Scoglio dell’Elefante, alla Grotta del Sale e Punta Pigno, davanti a Grotta Paglia, sempre a San Domino, e sul fronte Est di Capraia. È stato l’Ente Parco nazionale del Gargano, in virtù di un accordo con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), a gestire il finanziamento da 1,5 milioni di euro.
Il commissario straordinario dell’Ente Parco, l’avvocato di Mauro, ha convocato un incontro per martedì 21 aprile. “Speriamo che in quell’incontro ci si possa in qualche modo confrontare proprio cercare di creare delle vie per la marineria, per poter fare il bagno, per poter portare il turista a visitare le bellezze delle isole”, afferma oggi Annalisa Lisci a tal proposito.
L’Amministrazione, in buona sostanza, rivendica la titolarità degli specchi d’acqua: “Alle Tremiti esiste un ente e bisogna tener conto anche della popolazione che vive su queste isole”.
I campi boe, finanziati con fondi Pnrr per il ripristino e la tutela dei fondali e degli habitat marini, in teoria, sono stati installati esclusivamente per finalità ambientali e, dunque, per proteggere la Posidonia dagli ancoraggi. Lisci continua a esprimere perplessità: “Sinceramente, campi boe così enormi non so quanto proteggano l’ambiente”.
A chi finiranno gli incassi degli ormeggi è ancora un’incognita. “È la stessa domanda che ci stiamo facendo noi tramite legali. In questo momento, c’è ancora molta confusione e poca chiarezza e, in quanto Amministrazione di queste isole, abbiamo bisogno, invece, di avere chiarezza, perché già per troppi anni quest’isola è stata completamente abbandonata. Oggi – conclude Lisci con una certa amarezza – sembra quasi che sia l’Ente Parco a governare l’isola, e non il Comune delle Isole Tremiti”.


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