Bagni Bonobo.interdittiva antimafia

Con determinazione dirigenziale di mercoledì 15 aprile, il Comune di Manfredonia ha disposto la revoca immediata di tutte le autorizzazioni commer

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Con determinazione dirigenziale di mercoledì 15 aprile, il Comune di Manfredonia ha disposto la revoca immediata di tutte le autorizzazioni commerciali nei confronti della società Biessemme s.r.l.. della famiglia Romito.La decisione del Settore Risorse Umane e Sviluppo Economico è scaturita a seguito di una nota della Prefettura di Foggia, che ha comunicato l’adozione di un’informazione antimafia interdittiva del 13 aprile, a carico dei titolari dell’attività balneare ‘Bagni Bonobo’, di oltre 5mila mq a Siponto. Il provvedimento di revoca colpisce il cuore delle attività turistiche gestite dalla società Biessemme sul lungomare del Sole: è stata annullata la Scia del 2015 relativa all’avvio dell’attività di stabilimento balneare, l’autorizzazione relativa alla somministrazione di alimenti e bevande annessa alla struttura e ogni successiva comunicazione o variazione legata alla gestione dell’esercizio.Si tratta di un obbligo normativo vincolato previsto dal Codice Antimafia. La legge stabilisce infatti che, in presenza di un’interdittiva prefettizia, la Pubblica Amministrazione non possa “stipulare, approvare o autorizzare contratti”, né consentire il prosieguo di concessioni o attività economiche.Come riporta la determinazione dirigenziale, l’interdittiva antimafia funge da “forma di massima anticipazione della prevenzione”, necessaria per proteggere l’economia legale dal rischio infiltrazioni criminali che potrebbero alterare la libera concorrenza e minacciare l’ordine pubblico.Ora la società Biessemme s.r.l. dovrà cessare le attività: l’eventuale inottemperanza all’ordine di chiusura comporterà sanzioni ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale. L’azienda ha 60 giorni di tempo per presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale oin alternativa, 120 giorni per un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

 

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