La “Madonna alla Pace”: Una Tradizione Perduta

Un tempo, per i manfredoniani, il calendario delle scampagnate non si esauriva con il lunedì dell'Angelo. Dopo il classico “u Lunedì de Sepònde” p

Facebook e le spunte blu ‘false’, Marco Camisani Calzolari: “Attenti all’inganno”
Le stime di Confindustria: pil crolla del 9%, poi rimbalzo nel terzo
MANFREDONIA, TARIFFE PER L’ACCESSO ALLA ZTL

Facebook

Un tempo, per i manfredoniani, il calendario delle scampagnate non si esauriva con il lunedì dell’Angelo. Dopo il classico “u Lunedì de Sepònde” presso la Basilica di Siponto, l’appuntamento fisso era la domenica successiva alla Pasqua (la Domenica in Albis), presso la chiesetta della Madonna della Pace — affettuosamente chiamata “alla Pece” o “alla Madonna a Pece” — in contrada Macchia.

Un Rituale di Comunità
Fino alla fine degli anni ’60, prima che il paesaggio venisse stravolto dall’insediamento del polo petrolchimico, quella zona era considerata una delle piane più fertili e suggestive d’Italia, dominata da una distesa di olivi secolari.

In quella giornata, i sipontini si riversavano in massa verso la chiesetta con ogni mezzo possibile:

A piedi o in carrozza per i più tradizionalisti;

In bicicletta, in Vespa o con i primi motorini;

In macchina per le famiglie più numerose.

Il Giorno della Festa
L’atmosfera era di pura convivialità. Dopo aver assistito alla Santa Messa, la folla si disperdeva nei terreni circostanti (i caratteristici chiuseti). Qui si bivaccava tra i tronchi nodosi degli ulivi, trasformando la campagna in un palcoscenico a cielo aperto dove si suonava, si cantava e si mangiava in compagnia fino al tardo pomeriggio.

Nota storica: Quel “folle progetto” industriale, citato spesso con amarezza dai residenti, segnò la fine di un’epoca, trasformando irreversibilmente un paradiso agricolo in un’area industriale, e portando con sé il declino di una delle tradizioni più sentite della memoria collettiva manfredoniana.

COMMENTI

WORDPRESS: 0