Spiagge invase dai mozziconi: allarme di Legambiente

Un’emergenza diffusa e spesso sottovalutata: i mozziconi di sigaretta continuano a invadere le spiagge italiane. Negli ultimi 12 anni, secondo i d

Ente Parco, domani al Castello conferenza presentazione del progetto “Parcogiochi”
Quartiere ferrovia di Foggia tra sesso e atti osceni, gli “Amici del Viale” chiedono i fatti alla sindaca
Benzina, da agosto l’obbligo del cartellone sui prezzi

Un’emergenza diffusa e spesso sottovalutata: i mozziconi di sigaretta continuano a invadere le spiagge italiane. Negli ultimi 12 anni, secondo i dati dell’indagine Beach Litter di Legambiente, ne sono stati raccolti 50.053 lungo 653 tratti monitorati, con una media di 77 “cicche” ogni 100 metri lineari di costa.

Il dato si inserisce in un quadro più ampio: nello stesso periodo sono stati censiti complessivamente 512.934 rifiuti, con una media di 785 ogni 100 metri. L’80% è costituito da plastica, confermando la forte pressione di questo materiale sugli ecosistemi costieri.

I mozziconi rappresentano da soli l’87% dei cosiddetti “rifiuti da fumo”, che comprendono anche accendini, pacchetti e contenitori per tabacco. Per Legambiente si tratta di “un’emergenza silenziosa causata da comportamenti incivili, ma anche dalla carenza di controlli, nonostante la normativa preveda sanzioni da 30 a 300 euro per chi li abbandona nell’ambiente”.

Tra i rifiuti più diffusi anche i frammenti plastici, oltre 61mila quelli raccolti, con conseguenze rilevanti sulla biodiversità. Particolarmente esposte specie come la tartaruga Caretta caretta e il fratino, soprattutto in questo periodo di nidificazione lungo le dune costiere.

In vista della Giornata nazionale del mare dell’11 aprile, l’associazione segnala anche “l’esistenza di 18 ordinanze antifumo già adottate da alcuni Comuni su lungomare e spiagge, ma ritiene necessario rafforzare le politiche di prevenzione e controllo”.

Dal 10 al 12 aprile torna inoltre la mobilitazione “Spiagge e Fondali Puliti 2026”, con oltre 80 iniziative in 16 regioni italiane. Volontari e cittadini saranno impegnati nella pulizia di lidi, fondali, foci di fiumi e torrenti.

“Il problema della dispersione dei rifiuti in mare e sulle spiagge resta un’emergenza che va affrontata con urgenza, in Italia come nel resto del mondo”, ha sottolineato il direttore generale Giorgio Zampetti.

COMMENTI

WORDPRESS: 0