Per l’aeroporto di Brindisi non c’è più carburante almeno fino alle 12 del 7 aprile. La notizia è riportata dal sito del Corriere della sera. I bo

Per l’aeroporto di Brindisi non c’è più carburante almeno fino alle 12 del 7 aprile. La notizia è riportata dal sito del Corriere della sera. I bollettini aeronautici emessi nelle ultime ore (Notam) invitano le compagnie a rifornirsi altrove. Sono disponibili “quantità limitate” – si legge – concesse solo per voli statali, Sar e
ospedalieri . L’aeroporto del Grande Salento è il primo scalo italiano a restare a secco. Nei giorni scorsi c’erano le limitazioni per Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia. Altri due scali italiani a rischio sono Reggio Calabria e Pescara.“Al momento – ha dichiarato il Presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – non c’è alcuna emergenza per quanto riguarda la disponibilità di carburante negli scali pugliesi. La situazione è sotto controllo, anche e soprattutto a Brindisi e non c’è alcun motivo per creare preoccupazioni o allarmismi. Le forniture di carburante continuano regolarmente e non c’è alcun rischio di carenza imminente. È importante mantenere la calma. Ribadisco che Aeroporti di Puglia sta gestendo la situazione con la professionalità di sempre e attraverso un monitoraggio costante, in modo da garantire che tutto proceda normalmente. Si tratta di effetti indiretti connessi alle problematiche registrate da altri scali. In pratica gli aeromobili pro provenienti da Milano, Bologna e Venezia hanno fatto rifornimento a Brindisi riducendo significativamente la scorta che, verrà comunque ripristinata nella giornata di domani mattina”.


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