Le “Grelle “della Capitanata

Nelle campagne che circondano Manfredonia, lungo le strade poderali che tagliano il Tavoliere verso Foggia, lo sguardo del viaggiatore attento cad

Puglia, 55 milioni a fondo perduto per i giovani agricoltori pugliesi: obiettivo 1000 inserimenti
Benvenuto a Manfredonia Emerald Azzurra
AVIAZIONE: NASCE IL CIRCUITO DEGLI IDROSCALI STORICI D’ITALIA L’AVIAZIONE MARITTIMA ITALIANA LANCIA UN PROTOCOLLO NAZIONALE

Nelle campagne che circondano Manfredonia, lungo le strade poderali che tagliano il Tavoliere verso Foggia, lo sguardo del viaggiatore attento cade spesso su uno strano elemento architettonico, costante e ripetitivo: lunghe strisce di metallo forato, arrugginite ma indistruttibili, che delimitano orti, chiudono canali o proteggono le finestre di vecchie masserie.
Nel gergo locale sono chiamate “Grelle”. Ma per la storia del Novecento, quelle lastre sono i Marston Mat (PSP), le piste d’atterraggio mobili che permisero agli Alleati di trasformare la Capitanata nel più grande hub aereo del Mediterraneo tra il 1943 e il 1945.
Ottant’anni fa, la zona tra Amendola, Tortorella e Borgo Mezzanone era un alveare di piste frenetiche. Per evitare che i pesanti bombardieri B-17 sprofondassero nel fango argilloso delle nostre terre, i genieri americani stesero chilometri di queste piastre d’acciaio al manganese.
Finita la guerra, gli americani ripartirono, ma le piste rimasero. In un’Italia che doveva ricostruire tutto e non aveva materie prime, quelle “griglie” divennero la risorsa più preziosa per i contadini della zona.
Oggi, la “Grella” non è più un residuato bellico, ma un elemento del paesaggio rurale pugliese che spesso i proprietari delle masserie le colorano di verde o di azzurro per integrarle meglio con l’ambiente, nascondendo quella “ruggine storica” che le rende così affascinanti. Il loro riutilizzo è stato un capolavoro di ingegneria popolare:
Cancelli e Recinzioni: È l’uso più visibile. Saldate insieme o semplicemente piantate verticalmente nel terreno, le grelle formano confini invalicabili per il bestiame e resistenti ai tentativi di intrusione. La loro struttura a incastro originale rende ancora facile comporre lunghe palizzate.
Grate per porte e finestre: Molte vecchie abitazioni rurali e magazzini agricoli presentano “grelle” tagliate a misura e fissate davanti alle aperture. I fori circolari, nati per drenare l’acqua delle piste, oggi servono a far passare luce e aria garantendo una sicurezza che nemmeno le moderne grate in ferro dolce possono offrire.
Passerelle sui canali: Nelle zone di bonifica verso Zapponeta, non è raro trovare grelle adagiate sopra piccoli fossati. La loro incredibile capacità di carico (progettata per aerei da 30 tonnellate) permette ancora oggi il passaggio agevole di trattori e mezzi agricoli pesanti.
Mentre il tempo consuma il legno e la ruggine mangia il ferro comune, l’acciaio al manganese delle grelle resiste. Vedere una “grella” usata come cancello in una masseria di Manfredonia significa toccare con mano un pezzo di storia che si è fatto strumento di lavoro quotidiano.
Queste recinzioni sono il monumento silenzioso della Capitanata: una terra che ha saputo trasformare gli strumenti della guerra in solide basi per la vita contadina del dopoguerra.

Manfredonia Ricordi

COMMENTI

WORDPRESS: 0